Persone senza la mascherina e balli, arriva la multa: cinque giorni di chiusura per La Serra

La polizia mentre notifica il provvedimento di chiusura
La polizia mentre notifica il provvedimento di chiusura
di Emanuele Pagnanini
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Lunedì 7 Febbraio 2022, 07:20

CIVITANOVA  - Controlli in diversi comuni della provincia da parte della polizia in questo fine settimana. Sotto la lente d’ingrandimento, gli esercizi pubblici. Gli agenti hanno verificato il rispetto delle disposizioni in materia di contenimento del Covid-19. Sono emerse alcune irregolarità al ristorante La Serra di Civitanova. Dovrà restare chiuso per cinque giorni a partire da ieri. 


Il locale gestito dalla famiglia Ascani è uno dei più noti dell’intera regione, punto di riferimento dell’intrattenimento notturno. È infatti un risto-disco ed oltre alla gastronomia offre beverage di livello e anche musica. Chiaramente però, in questo momento ballare non è possibile (lo sarà a partire dall’11 febbraio pur tra diverse restrizioni). E proprio il ballo è una delle attività vietate riscontrate dal personale della Divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Macerata. Non è stata l’unica infrazione.

All’esterno de La Serra erano infatti presenti persone assembrate prive di mascherina. Sempre secondo quanto rilevato dagli agenti, all’interno del locale c’erano invece circa 600 persone (in questo caso limite di capienza rispettato), però, come detto, alcune stavano ballando tra i tavoli. Altri clienti si trovavano invece al bancone in attesa del drink senza mantenere il distanziamento e indossare la mascherina. Dopo le verifiche del caso, effettuate anche con il supporto dei poliziotti della Volante del locale commissariato, sono state emesse le sanzioni. Multati di 400 euro il titolare del locale e tre dipendenti: due barman e il deejay, in quanto non indossavano la mascherina. La Serra, quindi, potrà riaccogliere i clienti venerdì sera. Aldo Ascani non contesta il provvedimento. «Va bene così – dice l’imprenditore – purtroppo per noi non è facile gestire gli afflussi e controllare ogni secondo il cliente. Va sottolineato il fatto che numericamente rispettavamo il limite di capienza. Il fatto è che non è facilmente contenibile la clientela, anche se proponiamo musica d’ascolto. Il provvedimento è, perciò, giusto».

Posizione meglio specificata ieri sera con una nota ufficiale, «La direzione de La Serra nella consapevolezza delle regole da rispettare, filosofia aziendale da sempre perseguita, prende atto di quanto contestato. Accertato, del resto, il nostro rigido controllo dei Green pass all’ingresso, altresì conferma che sono state disattese delle norme vigenti, attraverso singoli comportamenti. Stiamo vivendo, questo non vogliamo richiamarlo come giustificativo bensì come oggettiva situazione, momenti difficili anche a livello psicologico sia per le nostre attività che per la clientela in genere, desiderosa di intraprendere un auspicato ritorno alla normalità. Riteniamo quindi doveroso, in questo comunicato, dar atto al servizio d’ordine degli organi preposti di polizia di aver correttamente eseguito i controlli prendendo responsabilmente atto sia delle regolarità che delle irregolarità. La Serrà riprenderà il regolare esercizio delle serate programmate da venerdì 11 febbraio, data che coincide con la riduzione delle misura anti-pandemia, come annunciato dl premier Mario Draghi nell’ultimo Cdm».

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