Giro di vite con il Green pass, torna la caccia ai tamponi per i giovani: «Ma così costano troppo»

Sabato 17 Luglio 2021 di Francesca Pasquali
Giro di vite con il Green pass, torna la caccia ai tamponi per i giovani: «Ma così costano troppo»

FERMO C’è chi se lo fa prima di partire per le vacanze e chi dopo essere stato a un evento “a rischio” contagio Covid. Chi per festeggiare in pace i diciotto anni e chi per andare a un matrimonio. Nel Fermano è, di nuovo, corsa al tampone.

 

 
Il fenomeno
Nelle ultime settimane è tornato a impennarsi il numero di test effettuati. A presentarsi nei laboratori analisi, ma anche in farmacia e dalle pubbliche assistenze sono soprattutto giovani. Quelli che si stanno vaccinando meno. Se passerà la linea del Green pass, l’uso dei tamponi è destinato ad aumentare. Come i costi da sostenere per chi li farà. L’idea, perciò, è di arrivare a un prezzo calmierato. Adesso, fare un tampone rapido costa dai 15 ai 30 euro. Ma che succederebbe se diventasse obbligatorio per entrare in discoteca o in palestra? O, come si vocifera in queste ore, per andare al cinema o allo stadio? «Ci stiamo lavorando. Se si deciderà di riaprirle, un ragazzo dovrebbe fare il tampone ogni volta che va in discoteca. Quindi, in teoria, anche più volte a settimana», spiega Gilberto Belleggia, presidente della Croce Azzurra d Porto San Giorgio. Dove, ultimamente, la richiesta di test è aumentata.


I banchetti
«Già da qualche tempo, per la verità, con il ritorno delle cerimonie e dei banchetti. E, adesso, con le vacanze estive», fa sapere Belleggia. Ma ci sono anche quelli che, dopo aver partecipato a una serata con tanta gente, si impauriscono. E fanno il tampone. Che, però, per essere efficace, andrebbe eseguito qualche giorno dopo il presunto contatto. Farlo troppo presto, insomma, rischia di dare un risultato falsato.


La conferma
Il boom dei tamponi estivi lo conferma anche Marco Meconi, che è vicepresidente di Federfarma Marche e responsabile delle farmacie rurali del Fermano. Anche se – precisa – «un calo molto evidente non c’è mai stato». Da metà giugno, però, i numeri sono cresciuti. In concomitanza con il ritorno delle cerimonie. «Molti ristoranti, da tempo, chiedono il tampone negativo fatto entro le 48 ore precedenti per accedere, anche se non è ancora codificato come Green pass, spiega Meconi. E parla di «un aumento di richieste per partecipare a eventi e campi scuola».


La piattaforma
Da 1° luglio, il nome di chi fa il tampone finisce in una piattaforma digitale da dove si stampa il risultato da mostrare. «Una ragazza mi ha chiesto di farlo per festeggiare in tranquillità, in casa, i suoi diciotto anni», racconta il vicepresidente dei farmacisti marchigiani.


L’età
«Per il resto – prosegue in conclusione –, sono giovani che devono partecipare a qualche evento. C’è anche qualche anziano, ma la maggior parte, ormai, è vaccinata», dice ancora Meconi. Volendo, il tampone rapido si può fare anche a casa, con un kit che è in vendita. Ma non vale come certificazione.

 

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