Siti taroccati e vendite fantasma, crescono le truffe sul web. E con la pandemia nuovi utenti sprovveduti

Mercoledì 10 Marzo 2021
Siti taroccati e vendite fantasma, crescono le truffe sul web. E con la pandemia nuovi utenti sprovveduti

FERMO - Crescono le segnalazioni alle forze dell’ordine, in particolare la polizia postale, sulle truffe online. Già nei giorni scorsi i carabinieri hanno denunciato, in più di un’occasione, chi aveva organizzato sul web alcune vendite taroccate, facendosi pagare senza consegnare la merce. Si tratta spesso di prodotti del valore di qualche centinaio di euro, i telefonini sono quelli più gettonati. Ma con la pandemia e la conseguente crescita degli affari online, quello che poteva essere un fenomeno di nicchia sta diventando una vera e propria emergenza.

LEGGI ANCHE;

Occhio alle vendite online, l'intuito di una mamma smaschera il raggiro. I carabinieri denunciano tre truffatori

 

Per questo la polizia postale, ma anche carabinieri e finanza, rilanciano l’appello alle famiglie nel fare la massima attenzione. Le truffe possono avvenire sotto forma di interi siti web truccati o all’interno di siti con annunci legittimi, come avvenuto nei giorni scorsi nella truffa scovata dai militari di Petritoli.

Ma anche un sito web fraudolento, creato per questo scopo, è progettato per apparire come una vera e propria attività commerciale, completa di articoli da cercare, carrello della spesa e cassa per il pagamento: è facile cascarci. Però in alcuni casi il proprietario del sito non acquista un certificato Ssl e quindi scatta la segnalazione sul sito non sicuro. In quel caso, ovviamente, occorre diffidare. C’è poi il phishing: in questo caso si ricevono una email, un messaggio Sms o una telefonata che sembra provenire da una fonte attendibile ma che serve per far rivelare dati riservati come le password per entrare nella propria posta elettronica o sui social.

Occhio anche ai siti di incontri, dove in alcuni casi c’è chi crea un profilo accattivante e, dopo aver conquistato la fiducia della vittima, inventa una storia, per esempio un’emergenza medica, spingendo la vittima a inviargli del denaro. «Il problema maggiore - rimarcano le forze dell’ordine - è che con la pandemia tanta gente poco avvezza all’uso di Internet si è trovata ad affrontare questa novità e non ha né gli strumenti né le conoscenze per evitare le trappole».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA