Fermo, sindaci di nuovo in pressing
«Fusione dei Comuni, si può fare»

Giovedì 25 Gennaio 2018
FERMO - Se ne torna a parlare ciclicamente, ma di risultati concreti finora se ne sono visti ben pochi. A puntare i riflettori sulle fusioni tra Comuni stavolta è Paolo Petrini. In un intervento su Facebook l’onorevole dem ha spiegato, raccogliendo parecchi consensi, i benefici che a suo avviso deriverebbero dall’unificazione degli enti.

«L’unione di Comuni, e quindi a maggior ragione una loro fusione – si legge nel post – porta significativi risparmi di spesa, che potrebbero essere utilizzati per diminuire la pressione fiscale locale o per reagire ai tagli di trasferimenti dal centro. La fusione di Comuni credo sia il modo migliore per progettare il futuro di molte comunità. Un tema decisivo da sottoporre correttamente all’attenzione dei cittadini».

Un appello che molti sindaci vedono con favore. «In maniera astratta sarei assolutamente favorevole a una fusione con Porto San Giorgio», dice ad esempio il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro. «Una città che abbia insieme i numeri di Fermo e Porto San Giorgio – spiega – sarebbe la più rappresentativa del sud delle Marche e ne sposterebbe il baricentro».

Discorso interrotto sul nascere a Francavilla d’Ete. Il piccolo Comune puntava all’unione con la vicina Montegiorgio, ma la situazione è ancora al palo. «Quando si sono convinti ad aprire un tavolo di discussione era troppo tardi», dice il sindaco Nicola Carolini che non nasconde la delusione. Di tutt'altro umore Alessio Terrenzi di Sant'Elpidio a Mare, che sulla fusione punta. Ma che dice: basta chiacchiere, è ora di ascoltare i cittadini con un referendum. © RIPRODUZIONE RISERVATA