Fermo, emergenza autostrada A14: va in tilt anche la Statale Adriatica

Domenica 5 Luglio 2020 di Francesca Pasquali
Fermo, emergenza autostrada a14: va in tilt anche la Statale Adriatica

FERMO - Partiamo dalle buone notizie. Entro la prossima settimana, lungo i due viadotti dell’Autostrada A14 ancora sotto sequestro, forse, si potrà tornare a marciare su due corsie. Il ministero delle Infrastrutture ha dato l’ok ai progetti definitivi del fermano Vallescura e dell’ascolano Santa Giuliana. Domani i progetti dovrebbero essere sulla scrivania della Procura di Avellino, insieme alle istanze di dissequestro. A quel punto, salvo ulteriori colpi di scena, l’autorità giudiziaria campana dovrebbe accordare il dissequestro temporaneo dei due viadotti. Che significherebbe poter tornare a viaggiare su due corsie, anche se più strette del normale, dal prossimo weekend (per la chiusura dei cantieri in galleria bisognerà aspettate fine luglio). Il sud delle Marche incrocia le dita. Anche perché, un’altra settimana così, difficilmente riuscirebbe a sopportarla.

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E arriviamo alle cattive notizie, che ben conoscono quelli che negli ultimi giorni si sono ritrovati a passare per le strade del Fermano. Tra venerdì e sabato, nelle ore di punta, è stato l’inferno. A tanti degli imbottigliati nel traffico sono tornate in mente le scene di dicembre scorso e quelle climaticamente più simili dell’estate dell’anno passato.
 
Dodici mesi tra ingorghi e file chilometriche, che partano dall’autostrada e si riversano a cascata prima sulla Statale e via via sulle arterie più interne, paralizzando il traffico. Ieri non è stato da meno. Lunghe code si sono formate già di mattina presto. Lungo l’Adriatica, i semafori lampeggianti sono serviti a poco. Il tratto più critico adesso è quello in centro a Porto San Giorgio. Gli automobilisti ormai lo sanno che in A14 si procede a passo d’uomo ed escono prima, a Porto Sant’Elpidio, per imbottigliarsi poi a Porto San Giorgio. Passano per la Statale, che si intasa. L’aria si riempie dei fumi delle marmitte dei mezzi fermi. I clacson strombazzano. I nervi saltano.
L’ordinanza
Intanto il Comune di Porto San Giorgio ha ridotto la velocità di percorrenza sul lungomare: da cinquanta a trenta chilometri all’ora, tra via San Martino e il confine con Lido di Fermo. Servirà, spiega, per «favorire una migliore convivenza tra i veicoli a motore, il trasporto pubblico e i nuovi mezzi di locomozione, aumentando la sicurezza stradale». L’installazione della segnaletica sarà preceduta da una valutazione della situazione in A14, visto che il traffico sul lungomare è legato a doppio filo con quello dell’autostrada. Il Comune starebbe anche ragionando sulla possibilità di riaprire tutto il lungomare al traffico, per snellire le code. Ma sull’A14 entra a gamba tesa nell’agone elettorale. Jessica Marcozzi, capogruppo di Forza Italia in Regione, in lizza per la riconferma, denuncia «un danno incalcolabile per il commercio, l’economia, il turismo e l’ambiente del Fermano».
La denuncia
«La situazione è assolutamente inaccettabile. Questo territorio è divenuto il nodo d’Italia. L’amministrazione regionale non fa nulla. Con questo suo incredibile atteggiamento, sta seriamente compromettendo l’immagine del Fermano e di tutte le Marche. Siamo pronti – incalza la consigliera – ad azioni forti, anche manifestazioni di protesta contro la Regione, se chi guida le Marche non sarà in grado di far adottare dei provvedimenti risolutivi che mettano fine ai disagi». Sulla questione interviene anche Andrea Putzu di Porto Sant’Elpidio, papabile nella corsa alle elezioni regionali per Fratelli d’Italia. «Fa davvero rabbia – dice – assistere alla disastrosa situazione del traffico in A14, tra la zona centrosud delle Marche e l’Abruzzo». Critica, in particolare, Francesco Verducci, Putzu. Nei giorni scorsi, il senatore del Pd aveva parlato di «situazione fuori controllo» e fatto sapere di aver depositato un’interrogazione urgente per chiedere «di ripristinare la regolare funzionalità dell’arteria e accelerare i tempi di adeguamento concordati insieme ad Autostrade».
La posizione
«Verducci avrebbe anche ragione – spiega Putzu –, se non fosse che sta al governo e interroga un ministro del suo stesso partito. Avrebbe anche ragione se non fosse che questa situazione era purtroppo prevedibile già dal mese di novembre dell’anno scorso. Milioni di automobilisti e trasportatori continuano a pagare il pedaggio per trascorrere ore in coda». «Sapete – prosegue in conclusione – cosa risponde Autostrade a chi lamenta il disservizio? Che il pagamento del pedaggio serve per investimenti di ammodernamento e manutenzione. È un paradosso: paghiamo per manutenzioni che non si fanno o si fanno con clamoroso ritardo».
La beffa
E al danno si aggiunge la beffa. Da ieri, in Liguria, su alcuni tratti dell’autostrada è stato sospeso il pedaggio dopo le proteste che si sono susseguite in questi ultimi giorni per gli ingorghi. Con i milanesi e i torinesi che vanno al mare è il caos più totale. Da qui la scelta sul pedaggio. Cosa, al momento, non prevista per Marche e Abruzzo.

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