Corsa contro il tempo per riattivare i centri vaccinali periferici: due hub per le terze dosi e Fermo accelera ancora

Martedì 30 Novembre 2021 di Francesca Pasquali
Corsa contro il tempo per riattivare i centri vaccinali periferici: due hub per le terze dosi e Fermo accelera ancora

FERMO  - È corsa contro il tempo per riattivare i centri vaccinali periferici. Terze dosi e super Green pass spingono le somministrazioni. E i numeri, giorno dopo giorno, lievitano. I territori premono per riaprire i punti decentrati. Per essere più vicini ai cittadini, soprattutto nei mesi freddi. Il centro vaccini di Porto Sant’Elpidio sarà allestito al primo piano della Piccola, il locale vicino alla stazione ferroviaria, con i medici di medicina generale. I tempi, però, sono incerti.

 


 
Secondo il direttore dell’Area vasta 4, Roberto Grinta, l’hub sarà aperto questa, massimo la prossima, settimana. Ma il sindaco Nazareno Franchellucci parla di «lavori strutturali» da fare, che «saranno avviati in maniera più che celere». Riaprirà anche il centro vaccinale di Piane di Falerone, anche qui con i medici di famiglia. Non pervenuti, per adesso, gli altri punti territoriali. Anche perché Grinta vorrebbe evitare troppe frammentazioni e sfruttare al massimo l’hub di Fermo, portandolo a 1.500 vaccini al giorno. Numeri ancora lontani da quelli attuali, per quanto in crescita. Quelli di Montefalcone Appennino sono già al top. Nelle Marche, è il Comune con la percentuale più alta di vaccinati: 90,3%. «Se togliamo i più giovani e quelli che, per vari motivi, non si possono vaccinare, sfioriamo la totalità della popolazione», spiega il sindaco Giorgio Grifonelli.

Che sottolinea il «senso di responsabilità dimostrata dai cittadini, molto attenti in tutte le fasi del Covid e molto premurosi nella campagna vaccinale, l’unica arma che abbiamo per cercare di sconfiggere prima possibile il virus». «Spero che potremo essere di buon esempio per gli altri Comuni, perché più siamo a essere vaccinati e più rallentiamo la diffusione del virus, fino a fermarlo», aggiunge Grifonelli. E fa sapere che, pur di vaccinarsi, alcuni cittadini del paese montano sono arrivati ad Ascoli o a Fermo. Maglia nera, invece, per Francavilla d’Ete. Il Comune guidato da Nicola Carolini, nel Fermano, è quello con la percentuale più bassa di vaccinati (74,7%). Nelle Marche è al 212esimo posto. «Non so più che fare. C’è qualcosa che li frena. Ho provato in tutti i modi a far capire l’importanza di vaccinarsi, non solo a livello personale, ma anche come forma di rispetto per gli altri. È venuto anche il camper, ma si sono vaccinate soprattutto persone arrivate da altri Comuni», spiega il sindaco. Che si dice «molto rammaricato» e che è favorevole «all’obbligo vaccinale per tutti quelli che possono, altrimenti non ne veniamo fuori».

Tra i virtuosi del vaccino ci sono anche Santa Vittoria in Matenano (85,2%) e Magliano di Tenna (84,2%). Sopra l’80%, pure Monte Vidon Corrado (82,7%), Monsampietro Morico (82,7%), Montappone (82%), Montelparo (81,6%), Smerillo (81,6%), Ortezzano (81,5%), Montegranaro (81,1%), Montefortino (81%), Massa Fermana (81%), Monte Urano (80,8%), Lapedona (80,8%), Monte San Pietrangeli (80,7%), Monteleone di Fermo (80,3%), Servigliano (80,2%) e Sant’Elpidio a Mare (80%). Meno dell’80% della popolazione vaccinata a Monte Rinaldo (79,9%), Petritoli (79,7%), Montegiorgio (79,5%), Altidona (79%), Amandola (78,7%), Monte Giberto (78,2%), Fermo (78%), Moresco (77,8%), Belmonte Piceno (77,8%), Falerone (77,7%), Porto San Giorgio (77,7%), Grottazzolina (77,1%), Monte Vidon Combatte (76,9%), Montottone (76,7%), Rapagnano (76,6%), Porto Sant’Elpidio (76,4%), Ponzano di Fermo (76,4%), Pedaso (75,9%), Campofilone (75,8%), Torre San Patrizio (75,3%) e Monterubbiano (74,8%).

 

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