Pronto soccorso ed Emodinamica, il comitato insiste: «Più servizi al Murri». E ora chiede un ufficio all'ospedale

Pronto soccorso ed Emodinamica, il comitato insiste: «Più servizi al Murri». E ora chiede un ufficio all'ospedale
di Sonia Amaolo
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Sabato 11 Settembre 2021, 09:00

FERMO - Salta il nuovo incontro tra il dirigente d’Area vasta Roberto Grinta, non disponibile al momento, e il comitato fermano per la sanità che, non potendo affrontare le questioni sul sistema sanitario, ora chiede un punto d’ascolto al Murri. Qualcosa che vada oltre l’Urp. Il comitato chiede un ufficio per affrontare e risolvere i problemi.

 
I punti
Che, a detta loro, sono ancora troppi: «Finora niente è cambiato» dicono Bruno Nepi e Giuseppe Diomedi. Dal pronto soccorso agli ambulatori di radiologia e mammografia, dall’emodinamica ai cantieri per gli ospedali di Campiglione a Amandola, i punti sotto esame sono tanti. Dal primo e unico incontro del comitato con il dirigente Grinta, il 16 luglio, sono passati quasi due mesi e «vorremmo sapere se sono stati pubblicati i bandi per l’assunzione di personale» dicono Nepi e Diomedi. Al pronto soccorso sono arrivati nuovi specialisti: ma saranno preparati ad affrontare le criticità secondo la loro specializzazione? Questi sono i dilemmi, perché «se un ex specialista in oculistica si trova a gestire un politraumatizzato, mi preoccupo» taglia corto Nepi. Passata la fase acuta del Covid a che punto siamo? «A un anno dal pensionamento della direttrice Anna Fiorenza Padovani, la direzione medica è ancora in mano ai facenti funzione», dice Diomedi e parla delle difficoltà che ci sono nei reparti, dove chiede di «dare informazioni precise ai parenti dei ricoverati, per prestare assistenza secondo necessità». Si chiede dunque «un punto di ascolto al Murri, un ufficio con una figura di riferimento», avvertono i referenti del gruppo spontaneo nato per fare da pungolo ai vertici della sanità. Le visite a volte sono rimandati, spostate le mammografie.


La Tac
A breve, però, s’inaugura la nuova Tac: «Ma doveva essere pronta almeno quattro anni fa», brontola Diomedi. L’Emodinamica a Fermo non c’è, i fermani con problemi cardiocircolatori sono svantaggiati rispetto ai residenti di altre province marchigiane. Infine la novità del robot chirurgico che è importante, ma serve anche «il personale adeguatamente formato all’utilizzo delle strumentazioni».

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