Tre ore di attese al freddo per il vaccini. Le proteste: «Non moriremo di Covid ma di polmonite»

Venerdì 9 Aprile 2021 di Francesca Pasquali
La vaccinazione davanti alla scuola don Dino Mancini di Fermo

FERMO - Secondo giorno di passione nel centro vaccini di Fermo. Dopo la partenza stentata di mercoledì, anche ieri i problemi non sono mancati. E sono sempre gli stessi: file e attese lunghissime.

 

Ieri, almeno, il tempo è stato un po' più clemente. «Se non moriamo di Covid moriremo di polmonite», avevano detto gli anziani in fila durante il primo giorno costretti ad attendere anche 3 ore al freddo. Ieri gli ultraottantenni, il loro turno, l’hanno aspettato un po’ sotto i tendoni allestiti davanti alla Don Dino Mancini, un po’ sulle sedie davanti alla porta d’ingresso. I volontari hanno formato una specie di tunnel coperto che sbuca sullo slargo con le sedute. Gli stessi volontari che, in questi due giorni, si sono sentiti dire di tutto. «Facciamo quello che possiamo», spiegano e non se la sentono di dar torto alla gente arrabbiata. Che non manca. «Aspettiamo da un’ora e mezza. Abbiamo ancora undici persone davanti. Ci vorrà almeno un’altra ora», si lamenta una donna che accompagna il padre. Un uomo è inviperito. «C’è gente che arriva con l’ambulanza. I medici di base dove sono?», si chiede. I volontari confermano che di anziani in barella ne hanno visti diversi. Pretende più medici la gente che aspetta e di aprire altre stanze della scuola.

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Il tempo impiegato dai sanitari a convincere gli anziani a fare l’AstraZeneca giustifica solo in parte le lungaggini. «È il sistema che non funziona. Dovevano pensarci prima», ammette un volontario. Che, ieri mattina, quando alle sette e trenta è arrivato al centro vaccini, ha trovato diverse persone già in fila. Nel giro di un’ora, lo spazio davanti alla scuola era pieno. «Devono trovare una soluzione e devono trovarla subito», ammette. Da mercoledì prossimo, al personale Asur si aggiungeranno i medici di base di Fermo e Porto San Giorgio. Venti i primi, divisi in unità da cinque, vaccineranno dalle 14 alle 20. Diciotto i secondi, organizzati in quattro unità, seguiranno lo stesso orario. Le due equipe potranno convocare sui cento assistiti al giorno, fuori prenotazione.


La provincia
Fumata bianca a Petritoli, dove è stato raggiunto l’accordo tra l’Area vasta 4 e i dodici medici di base della Valdaso. Le vaccinazioni partiranno martedì prossimo. Il distretto sanitario sarà aperto martedì e venerdì dalle 15 alle 18, giovedì dalle 9 alle 12. Sono previste 33 prenotazioni per seduta e 20-30 assistiti da convocare a seduta. Dall’altro ieri, a Porto Sant’Elpidio è operativo il centro vaccini nel palasport di via Ungheria. A gestirlo, lunedì, martedì e giovedì dalle 16 alle 19 e mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12, 22 medici di base. 44 le vaccinazioni per over 70 previste a ogni seduta, più 30-40 convocazioni fuori prenotazione.

L’equipe territoriale della media Valtenna partirà martedì prossimo con 13 medici. La sede è nella palestra comunale di Piane di Falerone (mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, martedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 13). Previste 44 vaccinazioni per seduta dalla piattaforma prenotazioni, più 30-40 assistiti per seduta. Da domani l’equipe territoriale di Amandola, come riferiamo nell’altra pagina, resterà attiva con i medici di medicina generale (ogni sabato dalle 9 alle 17) con 30-40 vaccini a seduta fuori prenotazione. Quella di Montegranaro sarà operativa da lunedì con 11 medici (dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18), con 22 persone per seduta dalla piattaforma prenotazioni, più 30-40 assistiti per seduta. Quella di Sant’Elpidio a Mare è operativa negli ambulatori dei medici di medicina generale e nella palestra di Monte Urano. Dodici i medici. Duecento le vaccinazioni giornaliere.

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