Pronto soccorso, niente assalto ma l’ospedale resta sotto pressione. Matilde ultima nata del 2020

Matilde, in braccio alla mamma Elisa, con il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Murri: è lei l ultima nata del 2020
Matilde, in braccio alla mamma Elisa, con il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Murri: è lei l’ultima nata del 2020
di Francesca Pasquali
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Sabato 2 Gennaio 2021, 05:50

FERMO Niente brindisi di fine anno nei reparti Covid del Murri. Nell’ospedale di Fermo, quella dell’altro ieri, è stata una notte come le altre. Di pazienti da assistere e lunghi turni, su e giù per le stanze e attese. C’è una battaglia da vincere e il panettone non è in cima ai pensieri dei sanitari.

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«C’è stato molto da fare. Abbiamo lavorato punto e basta. Più degli auguri ai pazienti, gli infermieri non hanno potuto fare. Non è il luogo, né, per alcune tipologie di pazienti, il momento di fare festa», dice il primario di Malattie infettive, Giorgio Amadio.

Il bollettino 
Ieri, nel Fermano, si sono registrati 75 nuovi contagi. Stabile il numero delle persone in quarantena, che, nella nostra provincia, erano 1.427 (+2), di cui 225 sintomatiche (-12). Negli ultimi giorni, la pressione sul Murri è risalita. Ieri, i pazienti positivi in ospedale erano 60: 31 in Malattie infettive, 4 in Terapia intensiva, 22 in Medicina Covid, 3 in Pronto soccorso. Che non è proprio il momento di abbassare la giardia lo dice anche il quotidiano aggiornamento dei decessi. Mercoledì sera, in ospedale, è morto un 68enne di Fermo. Giovedì mattina, in Pronto soccorso, è spirata una 86enne di Civitanova, arrivata dall’Inrca.


L’attenzione
E proprio sul pronto soccorso era puntata l’attenzione l’altro ieri sera. Si temeva che la notte di Capodanno potesse portare con sé il suo solito carico di feriti e malori, andando a ingolfare un sistema già in affanno per il Covid. Così non è stato. «È stata una notte tranquilla – fa sapere il primario Antonio Ciucani –, con in tutto una quindicina di accessi, nessuno legato al Capodanno. Non ci sono stati gli incidenti che spesso, purtroppo, abbiamo avuto negli altri anni, né gli ubriachi che, in genere, sono i primi pazienti del nuovo anno». A un certo punto della notte, un’ambulanza è arrivata a sirene spiegate. Trasportava un sessantenne in codice rosso per «problemi respiratori non correlati al Covid». «Una notte decisamente sotto gli standard degli anni passati – prosegue Ciucani –, quando abbiamo avuto anche 40-45 accessi. La percezione che abbiamo avuto è che, nel complesso, le regole siano state rispettate». Sensazione confermata da strade e piazze deserte. Si fa attendere, intanto, il primo nato del 2021. Ieri, al Murri, non ci sono stati parti. L’ultima nata del 2020 si chiama Matilde. Quando è venuta alla luce con parto cesareo, alle 15.40 di San Silvestro, pesava tre chili e centoquaranta grammi. Il parto è stato eseguito dai medici Emanuele Colageo e Katia Bellucci, con l’ausilio dell’ostetrica Luana Verdecchia e dell’anestesista Claudia Copponi.


La crescita
La neomamma è la fermana Elisa Riccioni. Il suo è stato il sesto parto del 31 dicembre nell’ospedale cittadino. «Chiudiamo in crescita rispetto al 2019», spiega il primario di Ostetricia e Ginecologia, Alberto Maria Scartozzi. «Con 715 parti – prosegue –, siamo uno dei pochi reparti delle Marche a crescere in un quadro di denatalità importante, con circa mille nati in meno in regione. Nonostante il Covid, tutti i nostri servizi sono sempre rimasti aperti per rispondere all’utenza».

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