I cinema tra luci e ombre. Ma l’autunno fa sperare

Venerdì 24 Settembre 2021 di Giovanni Guidi Buffarini
I cinema tra luci e ombre. Ma l’autunno fa sperare

Come stanno andando i cinema, come è cominciata la nuova stagione, quella del ritorno alla normalità? Il bilancio non è facile da leggere. Luci e ombre. Più ombre che luci ad agosto. Agosto non è il mese del cinema, d’accordo - non al chiuso almeno, e di contro le arene sono andate piuttosto bene - ma ogni agosto c’è sempre stato almeno un titolo capace di sbancare. Quest’anno i candidati erano quattro. Sono caduti tutti. “The Suicide Squad” - bellissimo peraltro, ve l’ho segnalato per tempo e non mi avete dato retta - ha raccolto due milioni e ormai raccatta le ultime briciole. “Shang-Chi”, buono pure questo, è a tre milioni e mezzo, poco per un film griffato Marvel (che abbiano stancato?). Meglio “Fast & Furious 9”, intorno ai cinque milioni, comunque ben al di sotto dei capitoli precedenti. Molto deludente l’esito di “Come un gatto in tangenziale 2”, a fine corsa tre milioni.

Un po’ ha pesato il Green Pass, son tutti film, “Gatto” escluso, indirizzati a un pubblico giovane e i giovani si son vaccinati tardi, un po’ credo e spero abbia pesato il desiderio di trascorrere le serate all’aperto dopo tutti quei mesi di coprifuoco. È un fatto che nel 2016 “Suicide Squad” senza articolo aveva superato di slancio i dodici milioni ed era una ciofeca, opinione diffusa, mica solo prevalente fra i critici schifiltosi. Sapete quale titolo guida, al momento e ancora per poco, il box-office annuale? “Me contro te 2”. Che da quel che ho visto (il manifesto e il trailer) e dal ricordo (traumatico) del prototipo, mi par difficile si possa definire un film. Più che altro è la dimostrazione della capacità dei pargoli di vessare e infine sottomettere i genitori. «Mi porti a vedere “Me contro te”? Mi porti a vedere “Me contro te”? Mi porti a vedere “Me contro te”? Quando mi ci porti? Andiamo adesso, dai». E il povero papà, la povera mamma finiscono per capitolare. E soffrire moltissimo, per quanto lo spettacolo duri appena un’oretta (la brevità estrema costituisce l’unico pregio di tali prodotti).

In ogni caso, la seconda avventura dei sempre ridanciani e urlanti Luì e Sofì ha rastrellato cinque milioni, la prima più di dieci. In un preoccupato (o rassegnato?) pezzo pubblicato su Dagospia, Marco Giusti riflette sui cambiamenti indotti nel pubblico dal periodo pandemico. «Siamo diventati estremamente esigenti. E abbiamo col cinema un rapporto fatto di scelte rapidissime, dopo dieci minuti sappiamo se un film ci piace oppure no». E se sei a casa connesso alla piattaforma preferita e il film non ti piace puoi passare a un altro. Senza dubbio c’è del vero in quel che scrive il critico illustre, il punto sarà verificare la dimensione del fenomeno. Quanti spettatori sono diventati immuni al fascino, per mio conto irresistibile oggi non meno di ieri, del grande schermo? È l’interrogativo che si pongono in primis gli esercenti che non sono già stati costretti a gettare la spugna, perdita irrecuperabile.

I numeri di settembre qualche rassicurazione la offrono. Lo splendido “Dune” di Villeneuve sta andando forte, supererà Luì e Sofì e i loro gridolini incessanti. E una lieta sorpresa è la risposta del pubblico a “Qui rido io” di Martone (se non l’avete visto, andateci subito, malgrado il successo non starà in cartellone per molti giorni ancora). Buone notizie per ciò che concerne la disponibilità del prodotto, c’erano stati un paio di segnali estivi preoccupanti in tal senso, titoli di richiamo annunciati e però in extremis dirottati in esclusiva sulle piattaforme, e invece questo fine settimana debuttano Moretti e “Space Jam - New Legends”, “Escape Room 2” e per i più piccoli il sequel di “Paw Patrol” e per i più cinefili Frammartino e “Drive My Car”, e la settimana prossima torna James Bond.

Mentre il Cts pare orientato a permettere di incrementare la capienza delle sale, dapprima all’80% quindi al 100%, fatto fondamentale ché se i cinema non possono riempirsi da ottobre a Pasqua far quadrare i conti è impresa da Tom Cruise: impossibile. Luci e ombre, appunto. Buone notizie e cattive, speranze e timori. Ma è davvero possibile che l’era del grande schermo tramonti? Non voglio crederci. Se i personaggi sono più piccoli di te, ti diverti la metà, (ri)provate per credere.

 

* Opinionista e critico cinematografico

 

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