Feriti in Lombardia, sfollati in Liguria
Chiusi i collegamenti con la Svizzera

Feriti in Lombardia, sfollati in Liguria Chiusi i collegamenti con la Svizzera
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Giovedì 26 Dicembre 2013, 12:36 - Ultimo aggiornamento: 18:35

ROMA - I collegamenti ferroviari tra l'Italia e il cantone vallese della Svizzera sono interrotti dalle 2,30 della notte a causa di una forte nevicata. Il traffico è sospeso nel tratto compreso tra Domodossola e il valico di Iselle per la caduta di alberi sulla sede ferroviaria fa le stazioni di Varzo e Preglia. Nel tentativo di liberare la linea sono al lavoro uomini delle ferrovie svizzere e di Rete ferroviaria italiana. Un treno a lunga percorrenza tra Italia e Svizzera è fermo da alcune ore nello scalo di Domodossola.

Frane e smottamenti in molte zone del nord Lombardia dove piove ininterrottamente da ieri. L'ultima questa mattina alle ore 6, a Premana nel lecchese, dove sono al lavoro i Vigili del fuoco di Lecco. Ancora non si conoscono i danni. L'episodio più grave ieri in tarda serata a Bellagio nel comasco, dove due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto da una caduta di massi sulla strada statale provinciale 583. Li hanno tirati fuori i Vigili del fuoco di Como; per loro un grande spavento ma solo qualche contusione. Altri interventi a Porlezza, sempre nel comasco, dove stamattina si è staccato un pezzo di roccia che ha invaso la strada provinciale 11. Ad Appiano Gentile interventi per alberi caduti, a Valbrona si è spaccato per la pioggia il muro di un oratorio. I vigili del fuoco di Milano hanno trascorso la notte a Pogliano milanese per il rischio di esondazione del fiume Olona. La situazione al momento è sotto controllo.

Notte di paura in Liguria per l'intensificarsi della «Christmas storm» che ha portato vento fino a 100 km/h e forte pioggia. Durante la notte sono caduti circa 300 mm d'acqua nel genovese e 158 nel savonese dove il fiume Centa è a rischio esondazione. Per questo motivo è stato chiuso il ponte. A Chiavari è esondato l'Entella in tre diversi punti senza però arrecare danni alle persone. Chiusa l'Aurelia nel comune di Borghetto e la provinciale 566 tra Carrodano e Brugnato per i problemi legati alla frana di Ripalta. Nello spezzino preoccupa la situazione del Magra: una piena è attesa tra le 10 e le 12. Nelle zone collinari del genovese sono caduti 300 mm di pioggia mentre a Savona sono caduti 158 mm. Situazione critica anche a Borghetto Vara. Il fiume Vara è a livello di guardia ma per il momento gli argini reggono, così come gli affluenti. Preoccupano le frane come quella di Ripalta e quella che incombe su una piccola frazione collinare i cui residenti sono già stati fatti sfollare. A Ceriana, nell'Imperiese, proprio per motivi precauzionali sono state fatte sfollare 20 persone. Alle 11 nella sala operativa della Protezione civile della Regione Liguria l'assessore regionale alla protezione civile terrà una conferenza stampa di aggiornamento.

Campania Decine di chiamate sono giunte, sin dalle prime ore della giornata, al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli. A causa del forte vento sono diverse le segnalazioni di alberi sradicati e di cartelloni pubblicitari divelti. Richieste anche per la rimozioni di intonaci pericolanti. Dalla notte scorsa pioggia e vento stanno flagellando l'intera provincia di Napoli. I disagi maggiori si registrano lungo la fascia costiera.

Veneto Il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree di Venezia ha registrato oggi, alle ore 6.05, al mareografo di Punta della Salute, una punta massima di marea di 115 centimetri sullo zero mareografico. All'origine del fenomeno, secondo i tecnici, l'arrivo di un'ampia perturbazione centrata sulle isole britanniche che sta provocando pesante maltempo su gran parte dell'Europa, e suscita venti meridionali su tutto l'Adriatico (a Venezia lo scirocco è soffiato costante nella notte con intensità sui 50 km/h e raffiche oltre i 70 km/h), mentre la pressione è scesa in 48 ore da 1022.8 a 991 hPa.

Il Centro Maree ieri sera alle 22.55 ha azionato le sirene di allertamento con il segnale sonoro di secondo livello: l'anticipo rispetto alle normali tre ore di preavviso è stato motivato dalla volontà di non svegliare la città nel pieno della notte. Il passaggio della perturbazione, con un massimo di contributo meteorologico attorno ai 75 cm, è previsto per mezzogiorno di oggi, quando però la marea astronomica sarà al minimo, sui 5 cm: di qui la previsione di 80 cm per le ore 12.40; i successivi massimi saranno sui 90 cm oggi alle ore 17 e domani alle ore 6. Un'alta marea di 115 cm comporta l'allagamento di una superficie del 20% della viabilità pedonale della città, con un livello variante da pochi millimetri a una media sui 35 cm in Piazza San Marco, l'area più bassa della città.