Vulcano Canarie, le nuove colate di lava sono più distruttive: investita area industriale

Martedì 12 Ottobre 2021
Vulcano Canarie, tre nuove colate di lava: investita area industriale, evacuate 3.500 persone

Ancora paura a La Palma, dove non si ferma l'eruzione del Cumbre Vieja, il vulcano delle Canarie che da un mese ha messo in ginocchio l'isola. Nelle ultime ore l'attività ha dato vita ad altre nuove colate di lava (e a 18 scosse di terremoto solo martedì mattina) che stanno scendendo lungo le pendici del vulcano, costringendo al confinamento altri 3.500 residenti. Secondo gli esperti che in queste settimane stanno presidiando la zona, sono tre le colate di lava attive, tutte al momento nella zona evacuata a inizio eruzione. Oltre alla colata originaria, ce ne sono un'altra più a sud nella zona di San Juan e una terza più a nord, con due diverse ramificazioni. 

«Non c'è segno di fine»

E proprio una di queste colate è la responsabile del confinamento di 3.500 persone del parco industriale di Callejon de la Gata, attivato dopo che la colata ha incendiato un cementificio provocando emissioni di gas particolarmente pericolose. La nuova colata lavica generata dal crollo del cono avanza più fluidamente da nord, verso la spiaggia del Perdido, dove potrebbe formarsi una nuova fascia. Questo torrente nord ha un maggior apporto di lava, che ha aumentato i danni alle coltivazioni e agli edifici. E come spiega in un'intervista al Mundo Carmen López Moreno, direttrice dell'Osservatorio geofisico centrale dell'IGN, «non c'è un solo segno che indichi che la fine dell'eruzione è vicina».

 

 

Canarie, altro punto di contatto lava-mare

Una lingua di lava del vulcano si sta avvicinando al mare in un punto differente rispetto alla colata principale che da giorni sta contribuendo alla formazione di un «delta» vulcanico: lo hanno spiegato in conferenza stampa i responsabili del piano d'emergenza creato per questa calamità naturale. Il fronte di questa colata in avvicinamento al mare si trova a circa 300 metri dalla linea di costa, per cui «potrebbe portare alla formazione di un altro delta di lava» sulla spiaggia di El Perdido, leggermente più a nord rispetto all'altra piattaforma vulcanica, ha spiegato Mara José Blanco, portavoce del comitato scientifico che segue l'eruzione in corso.

 

«Sta avanzando lentamente», ha aggiunto il direttore tecnico del piano d'emergenza Miguel Ungel Morcuende, «pensiamo che possa raggiungere il mare tra non molto, ma non possiamo prevedere esattamente quando». Intanto, avvertono le autorità locali, le condizioni meteorologiche previste nei prossimi tre giorni rendono possibili complicazioni per i voli verso o da La Palma, il cui aeroporto è attualmente operativo. In una parte del sud dell'isola è stato registrato anche ieri «un alto numero» di scosse sismiche, che continuano ad avvenire «a una profondità media o alta», ha aggiunto Morcuende. Il governo regionale delle Canarie ha reso noto che il ritorno in classe di circa 4.600 alunni e 583 insegnanti di tre località non avverrà mercoledì come previsto inizialmente, perché ci sono ancora aspetti legati alla «sicurezza» in fase di studio.

 

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