Stop ai vitalizi: da Berlusconi
a Forlani, ecco chi rischia la tagliola

Stop ai vitalizi: da Berlusconi a Forlani, ecco chi rischia la tagliola
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Mercoledì 6 Maggio 2015, 20:33 - Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 19:01
ROMA - Potrebbe scattare presto la tagliola sui vitalizi agli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi. La presidente della Camera, Laura Boldrini, e il presidente del Senato, Pietro Grasso, in vista della riunione di domani degli uffici di presidenza, parlano di «stretta finale». Ad oggi non sono state definite le regole e i criteri in virtù dei quali sarà applicata l'abolizione: è, quindi, impossibile stabilire chi dovrà dire addio ai vitalizi. C'è però un elenco di chi potrebbe «rischiare».



Nomi che vanno da Berlusconi a Previti, da Forlani a Toni Negri. Per cifre che vanno da poco meno di 2mila euro a 8mila euro al mese. Idv da tempo porta avanti una dura lotta per lo stop dei vitalizi. Domani sarà in piazza Montecitorio per chiedere che sia «abolita questa vergogna» e, a tal fine, ha messo a punto un istant book che «racconta» cosa sono i vitalizi, perchè abolirli e soprattutto chi, ad oggi, tra gli ex parlamentari condannati li riceve.



Si parte da Silvio Berlusconi. Condannato per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset, secondo quanto ricostruito da Idv percepisce un vitalizio da 8mila euro, il più alto di tutti. Per Marcello Dell'Utri a maggio scorso la Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa: percepisce un assegno mensile da 4.985 euro. Condannato per corruzione in atti giudiziari (ovvero per avere pagato dei giudici allo scopo di ottenere sentenze favorevoli) Cesare Previti percepisce invece 4.235 euro.



Ed ancora, tra i condannati ai quali potrebbe essere applicata la tagliola c'è anche Arnaldo Forlani che, condannato in via definitiva a due anni e quattro mesi di detenzione per finanziamento illecito nell'affare Enimont, percepisce 6.062 euro. È di 5.573 il vitalizio di Paolo Cirino Pomicino condannato in via definitiva a 1 anno e 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito dei partiti,(maxi tangente Enimont), poi ha patteggiato una pena di 2 mesi per corruzione (fondi neri Eni). C'è anche Claudio Martelli il cui vitalizio è pari a 4.992 euro; Gianni De Michelis coinvolto in Tangentopoli, un patteggiamento e un vitalizio da 5.517 euro. Alfredo Vito percepisce due vitalizi: uno da ex consigliere regionale e l'altro da ex deputato, in tutto 4.540 euro (5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli).



Tra le «rendite» più basse quella di Toni Negri (2mila euro) condannato per reati legati al terrorismo, Gianstefano Frigerio che percepisce 2.142 euro al mese, e Giuseppe Ciarrapico condannato per ricettazione fallimentare e bancarotta fraudolenta e un vitalizio da 1.824 euro. Attualmente il vitalizio gode del carattere di reversibilità.



L'Idv ha calcolato che risultano erogati oltre 1064 vitalizi agli eredi dei defunti, vedove e figli, con stipendi mensili che oscillano da 1700 euro a fino oltre 7mila, netti.
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