San Benedetto, «a volte strumentalizzare è peggio di non affrontare le situazioni». Negozi chiusi, replica del Comune

San Benedetto, «a volte strumentalizzare è peggio di non affrontare le situazioni». Negozi chiusi, replica del Comune
San Benedetto, «a volte strumentalizzare è peggio di non affrontare le situazioni». Negozi chiusi, replica del Comune
di Marco Braccetti
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 07:05

SAN BENEDETTO - Amministrazione comunale assente durante l’assemblea di Porto d’Ascoli Centro? «Eravamo tutti impegnati nel concomitante consiglio comunale. Se avesse voluto, il comitato di quartiere poteva scegliere una data alternativa».

Piazza Cristo Re da riqualificare? «Andranno tolti almeno altri tre pini, le cui radici dissestano la pavimentazione. Si pianteranno nuovi alberi che non danno questi problemi, e si sistemeranno i danneggiamenti». Come affrontare la crisi dei negozianti di Porto d’Ascoli? «È un problema di tutta la città e di tutta Italia. E’ una cosa che non si risolve con qualche sovvenzione-spot. Chi avesse la soluzione definitiva in tasca, andrebbe nominato subito ministro dell’Economia». 

Ecco, in sintesi, il pensiero del consigliere comunale Stefano Gaetani, uno dei delegati ai Quartieri dell’amministrazione Spazzafumo. L’esponente di maggioranza risponde colpo su colpo alle sollecitazioni arrivate durante l’assemblea pubblica svolta giovedì scorso dal comitato presieduto da Elio Core. Un’assemblea che ha registrato l’assenza dei rappresentanti del Comune. Mancanza ritenuta grave dal direttivo zonale. «Finora - sottolinea Gaetani - abbiamo sempre partecipato alle assemblee di quartiere. Ma quella sera c’era un importante Consiglio comunale. I consiglieri dovevano votare e gli assessori che di solito seguono le attività dei quartieri, penso ai lavori pubblici o all’urbanistica, dovevano relazionare in consiglio. Core avrebbe voluto l’assessore alla cultura alla sua riunione? Avrebbe avuto poco senso». 

Durante l’assemblea, l’associazione di commercianti “Pd’A Shopping Center” ha lanciato un grido di dolore, sottolineando che nel giro di un anno e mezzo ci sono state ben 46 attività chiuse. Precisando di non volersi sostituire all’assessore competente (Laura Camaioni) Gaetani rimarca che quel dato andrebbe contestualizzato meglio, magari organizzando una riunione ad hoc: «Che vendevano i negozi chiusi? Occorre capire di che parliamo per poter dare rispose concrete. Anche perché, a volte strumentalizzare certe situazioni è peggio di non affrontarle. E, comunque, ricordo che durante la precedente amministrazione abbiamo visto la nascita di 3 nuovi grandi centri commerciali. Ciò sicuramente non ha aiutato i negozi di prossimità».

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