San Benedetto, pressing sull'ospedale: la presidente della commissione Sanità chiede un incontro urgente

San Benedetto, la presidente di commissione Bottiglieri striglia il sindaco: «Sull'ospedale è ora di muoversi in modo corale»
San Benedetto, la presidente di commissione Bottiglieri striglia il sindaco: «Sull'ospedale è ora di muoversi in modo corale»
di Alessandra Clementi
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Martedì 6 Settembre 2022, 06:00

SAN BENEDETTO - Una riunione immediata con tutti i sindaci dell’Ambito 21 per l’emergenza sanitaria del Madonna del Soccorso. Aurora Bottiglieri scrive una missiva al sindaco chiedendo la convocazione a San Benedetto.  La battaglia sulla sanità deve essere comune e deve coinvolgere il maggior numero di soggetti al fine di avere più potere contrattuale davanti alla Regione Marche.

È questo l’obiettivo della missiva che la presidente della commissione sanità Aurora Bottiglieri ha inviato al primo cittadino Spazzafumo chiedendo la convocazione immediata dei sindaci dell’Ambito 21 per discutere delle criticità dell’Area vasta 5, così come viene invitato il sindaco a presenziare alle commissioni sanità dove è sempre risultato assente. La presidente Bottiglieri elenca nella lettera le criticità attualmente in capo al nosocomio locale a partire dal Pronto soccorso con la sua carenza di personale a cui si aggiunge la chiusura del Medicina d’urgenza che risale a novembre 2021. «Ora – afferma Bottiglieri - ci troviamo ad affrontare la stagione autunno/inverno e si prospettano alcune incognite a partire dalla ripresa dei malati Covid. Così per l’influenza stagionale. Ci sarà un nuovo stato di emergenza – urgenza? Vorremmo non trovarci nuovamente impreparati».

A fronte di tutte queste criticità che la presidente della commissione invita a fare fronte comune con i sindaci degli altri territori. «Il Madonna del Soccorso è l’ospedale di riferimento di quello che era l’ex distretto territoriale 12 ma anche per i Comuni del vicino Abruzzo quindi chiediamo a Spazzafumo di invitare tutti i sindaci per coinvolgerli in un azione comune che rappresenti tutto il territorio. Ogni sindaco potrà condividere problemi del proprio territorio e proporre soluzioni; insomma ampliare la platea per poi cercare di far un fronte unico di richieste alla Regione senza escludere nessuno. Occorre avanzare una proposta unitaria per avere un potere contrattuale diverso».

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