San Benedetto, incubo polveri sottili
Dall'inizio dell'anno già sei sforamenti

Il lungomare di San Benedetto per la giornata ecologica
Il lungomare di San Benedetto per la giornata ecologica
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Domenica 31 Gennaio 2016, 22:15

SAN BENEDETTO - Sul lungomare senz’auto sfreccia un anticipo di primavera, ma la Riviera deve sempre fare i conti con lo smog. Ieri mattina, buona parte della litoranea Nord è rimasta chiusa al traffico per “Lasciamo l’auto a casa”: iniziativa voluta dal Comune per sensibilizzare i cittadini verso una mobilità alternativa, più rispettosa dell’ambiente. Il fattore meteo, però - aggiunto al traffico caotico che opprime la Riviera - incide sull’emergenza smog. Dal primo gennaio a venerdì scorso, in città si sono registrati 6 sforamenti alla soglia massima giornaliera di Pm10 prevista dalle leggi europee che tutelano la salute pubblica. Tetto fissato in 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Finora il giorno peggiore dell’anno è stato lunedì scorso, con l’aria ammorbata da 71,5 mg di polveri. E questi non sono solo dati statistici. Infatti, la presenza di elevate concentrazioni di micropolveri nell’aria incide sfavorevolmente sulla qualità della vita di chi quell’aria è costretto a respirarla. Certo, altre località regionali tenute sotto controllo dall’Arpam hanno numeri ancor più allarmanti (Fano e Pesaro 11 sforamenti, Falconara 10) ma guardare chi sta messo peggio non risolve il problema della cappa d’inquinamento che ormai cronicamente soffoca la Riviera.

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