Furti per mezzo milione di euro in due aziende, la banda di Cerignola colpisce ancora a San Benedetto

Furti per mezzo milione di euro in due aziende, la banda di Cerignola colpisce ancora a San Benedetto
Furti per mezzo milione di euro in due aziende, la banda di Cerignola colpisce ancora a San Benedetto
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Venerdì 9 Settembre 2022, 03:00

SAN BENEDETTO  - L’allarme sicurezza torna a suonare nella città truentina. L’altra notte un maxi furto è stato messo a segno alla Colabeton ed alla Samica di Martinsicuro a poche centinai di metri dal confine con San Benedetto. Le aziende, che si trovano in zona Bonifica del Tronto, sono state probabilmente prese di mira dalla cosiddetta “banda di Cerignola” che ha già compiuto diversi colpi lungo la dorsale adriatica. 


Il bottino


Trafugati automezzi per un valore di 500mila euro: una betoniera, un camion, un carrellone e una pala meccanica. Senza contare i danni causati come racconta il titolare della Samica, Marcello Pelliccioni: «Hanno colpito verso l’una di notte - spiega - perché alle 4:54 sono usciti dal casello dell’A14 a Foggia. I ladri hanno messo in moto anche una seconda betoniera ma non sono riusciti a metterla in moto e l’hanno praticamente distrutta. Quando sono arrivato ho visto una situazione particolare e non capivo cosa fosse accaduto, poi mi sono reso conto che era stati rubati i mezzi di proprietà delle due aziende. Mezzi usati ma comunque di valore. Siamo persone che lavorano e che fanno i sacrifici eppure subiamo queste cose». Le due aziende hanno subito denunciato il furto ai carabinieri della stazione di Martinsicuro.


Le ipotesi


L’ipotesi è che, ad agire, sia stata sempre la stessa banda proveniente da Cerignola. Effettua il colpo e torna verso la Puglia. Si muove con una certa dimestichezza anche se, in questo caso, non è riuscita a disattivare il bloccamotore di un camion e si è accanita sullo stesso, tentando di distruggerlo. Hanno agito abbastanza indisturbati perché, in zona, non ci risiede nessuno. Non ci sono abitazioni e siamo a ridosso dell’ingresso della Bonifica del Tronto. Se qualcuno avesse poi visto dei mezzi in movimento, avrebbe pensato che l’azienda lavorava anche di notte. Ora la palla passa ai carabinieri che ieri si sono recati in loco per un primo sopralluogo e per acquisire anche le prime informazioni. Cruciali potranno essere anche le telecamere di videosorveglianza poste nel tragitto dall’A14 fino alla Samica (tragitto molto breve) ma la banda è composta di professionisti che, difficilmente, lasciano tracce in giro. Essendo una zona isolata, nessuno sembra essersi accorto di nulla. 


Lo stop


Di certo è tanta l’amarezza visto che, ieri mattina, non è stato nemmeno possibile lavorare a pieno regime vista la situazione di carenza mezzi. I primi a recarsi a lavoro hanno trovato ua specie di apocalisse con mezzi mancanti ed altri distrutti. La Colabeton e la Samica, aziende gemelle, si occupano della produzione di calcestruzzo preconfezionato e danno lavoro a tante persone, generando un importante indotto. Il tema della sicurezza, dopo questo ennesimo colpo, torna ad essere protagonista. Vero che non si è nel cuore della città ma anche lungo la Bonifica del Tronto un maggiore controllo potrebbe aiutare le tante aziende che vi producono tra Martinsicuro ed Ancarano.

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