I letti servono per i malati Covid, via gli anziani dalla casa di riposo. Ira familiari: «Nessuno ci ha avvertito»

Ripatransone, i letti servono per i malati Covid, via gli anziani dalla casa di riposo. Ira familiari: «Nessuno ci ha avvertito»
Ripatransone, i letti servono per i malati Covid, via gli anziani dalla casa di riposo. Ira familiari: «Nessuno ci ha avvertito»
di Emidio Lattanzi
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Mercoledì 4 Novembre 2020, 05:00

RIPATRANSONE - «Nessuno ci ha avvisati, neppure gli amministratori comunali sapevano cosa dire ai cittadini». Tensione alle stelle, ieri mattina, a Ripatransone dove nelle ultime ore è iniziato lo sgombero della Rsa che ospita circa trenta anziani che saranno trasferiti in strutture che si trovano tra San Benedetto e Montefiore.

Il sindaco Alessandro Lucciarini, insieme al consigliere di opposizione Antonio De Angelis, hanno richiesto un incontro urgente ai vertici dell’Area Vasta avvenuto ieri mattina e al quale hanno partecipato il direttore di Area Vasta Cesare Milani, la direttrice del Distretto Sanitario di San Benedetto Maria Teresa Nespeca e l’asssitente sociale dell’Asur Antonella Camaioni. 

 
Bypassati 
«Abbiamo manifestato tutto il nostro disappunto nell’essere stati completamente bypassati per una scelta importante per il nostro territorio - ha spiegato il sindaco Lucciarini al termine dell’incontro - e con noi è stata bypassata tutta la cittadinanza. Abbiamo ricevuto decine di segnalazioni da parte dei familiari degli assistiti alla Rsa ma non eravamo in grado di rispondere perché non ne sapevamo nulla neppure noi, e questa è una cosa molto grave». Una mancanza che Lucciarini ha sottolineato a Milani nel corso del confronto che lo stesso primo cittadino ripano definisce inizialmente «acceso». 
Emergenza da gestire 

Ci siamo comunque confrontati su come sarà gestita la situazione dal momento che siamo tutti consapevoli dell’emergenza in corso e del fatto che nessuno può né deve tirarsi indietro». La Rsa sarà ripensata in questo modo: la zona che si trova al piano terra, con gli ambulatori medici e il centro prelievi rimarrà invariata tranne l’accesso che porta al piano superiore dove troveranno posto i degenti. «I servizi che abbiamo al piano terra resteranno gli stessi, anche a livello di fruizione e di orari - continua Lucciarini - mentre per quanto riguarda i pazienti che si trovano nella struttura e che sono stati già spostati senza che noi ne sapessimo nulla sono stati trasferiti in strutture che erano state oggetto di richiesta al momento del loro primo ricovero». Lucciarini ha richiesto che la struttura subisca delle modifiche importanti a livello di dotazioni, attrezzatura e di personale specializzato. «È un percorso che potremo metter in atto insieme ai responsabili dell’Area Vasta 5 e abbiamo tracciato le prime linee guida». Il sindaco di Ripatransone si lascia quindi andare ad una amara riflessione: «Siamo paradossalmente penalizzati - spiega - dal momento che la nostra struttura è quella tecnologicamente più avanzata dell’intero territorio provinciale insieme a quella di Paggese di Acquasanta». 
Assoluto bisogno 
Milani ha però ribadito la situazione di profonda necessità nella quale ci si trova. «Non è una decisione nostra - ha spiegato - noi abbiamo nella Rsa di Campofilone, che appartiene ad un’altra Area Vasta, quasi trenta pazienti del nostro territorio. Noi quindi abbiamo bisogno di una struttura in grado di accogliere i pazienti covid che non posso essere mandati a casa una volta che escono dagli ospedali o dalle terapie subintensive e in tutta la provincia abbiamo soltanto queste due strutture in grado di fornire un servizio del genere ai pazienti Covid».

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