Il contagio corre, idea albergo Covid in sostegno all'ospedale: «Non perdiamo tempo»

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Cristiano Pietropaolo
Ascoli, il contagio corre, idea albergo Covid in sostegno all'ospedale: «Non perdiamo tempo»

ASCOLI - In città la situazione dei contagi non è certo delle più rosee. Le persone positive al Covid 19 aumentano e la preoccupazione è palpabile tra gli ascolani.

Al momento sarebbero circa 450 le persone attualmente risultate contagiate nel solo capoluogo e purtroppo l’ospedale Mazzoni non ha più posti a sufficienza. Dove sistermarli per evitare che il contagio possa diffondersi anche in famiglia come quasi sempre accade? 

 

Le strutture alberghiere


In alcune città italiane è circolata (e anche applicata) la possibilità di ospitare i malati meno gravi in strutture alberghiere per evitare la diffusione del contagio in ambito familiare e poter gestire meglio il grande numero di persone risultate positive al Coronavirus? E’ accaduto in grandi città come Roma e Milano ma anche in Toscana e in Emilia Romagna a segno che si tratta di una possibilità da valutare. e Ascoli dove più di una persona su cento è ufficialmente positiva (ma il numero reale potrebbe essere di gran lunga superiore)?

La soluzione

«La decisione spetta all’Asur e alla Regione, ma noi ovviamente siamo sempre di supporto e a disposizione- afferma il sindaco Marco Fioravanti - . Non spetta all’Amministrazione comunale fare questo tipo di scelta, ma in base alle loro direttive, cerchiamo di essere sempre collaborativi. Questa può essere un’idea» dice il primo cittadino Marco Fioravanti. « E’ un’opzione assolutamente auspicabile, sopratutto per le persone che devono stare in isolamento e per le famiglie che hanno poco spazio. Bisognerebbe farlo il prima possibile perché molti non si possono permettere una casa con doppio bagno per isolarsi dai familiari » aggiunge il direttore di Area Vasta 5 Cesare Milani, «E’ una misura necessaria sopratutto per gli extracomunitari che vivono in un piccolo appartamento con più nuclei familiari e dove servirebbero strutture per isolarli. C’è già la disponibilità di qualche albergo nella zona costiera che, al termine della stagione turistica, potrebbe già ospitare queste persone» dice il direttore di Area Vasta 5, « Anche l’hotel Marche ad Ascoli può essere adatto a questo scopo. La questione che ci preoccupa al momento è il ricovero ospedaliero: nelle Marche i posti disponibili sono ancora pochi e siamo al limite» spiega « I 16 posti di Malattie infettive sono tutti pieni e stiamo cercando di coprire anche posti di terapia semi intensiva». 

La catena dei contatti

«Stiamo continuando le attività di contact tracing, per quello che riusciamo a fare perché con l’aumento dei casi in un tempo così breve, questa attività diventa per noi sempre più difficile» aggiunge il direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione di Area Vasta 5 Claudio Angelini, « L’app Immuni sta funzionando poco: ho ricevuto solo due segnalazioni al momento e questo significa che qui l’hanno scaricata in pochi» conclude. Nel frattempo il sindaco è accusato dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Francesco Ameli, di non rivelare mai il numero dei contagiati. «Noi facciamo sapere il numero dei positivi durante le nostre dirette social con i cittadini - replica Fioravanti anche se francamente forse pochi se ne sono accorti - Al momento siamo in raccordo con la Regione per dare le giuste informazioni e coordinare ogni iniziativa insieme al prefetto e alle forze dell’ordine, cercando di prendere misure omogenee» spiega Fioravanti. « Se ci sono richieste specifiche, noi le seguiremo sicuramente. In giro c’è molta preoccupazione tra le persone. Dobbiamo cercare di essere lucidi ma anche rassicurare tutti, perché la paura non aiuta» prosegue il primo cittadino. E’ di pochi giorni fa la decisione dell’Arengo di erogare 390mila euro di fondi comunali a sostegno delle partite Iva e delle attività danneggiate dalla pandemia. 

I contributi

Fioravanti spiega che « Il nostro è stato un Comune virtuoso e siamo stati i primi ad aiutare la popolazione attraverso i buoni erogati nella prima fase e non lasciamo nessuno indietro. Stiamo già pensando ad altre misure per le fasce più deboli» promette. «Sulla scuola c’è grande difficoltà, ci sono casi positivi riscontrati in tante scuole e la situazione ci preoccupa non poco».

 

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