Albino ucciso dal Covid a 61 anni: lo scopritore di giovani ciclisti forse contagiato ad una gara

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Mario Paci
Albino ucciso dal Covid a 61 anni: lo scopritore di giovani ciclisti forse contagiato ad una gara

ASCOLI - Purtroppo, quasi a cadenza quotidiana, oramai, il Piceno registra una vittima del Covid. Si tratta stavolta di Albino Di Matteo, 61 anni, di Maltignano, grande organizzatore di eventi ciclistici e leader della società ciclistica Pedale Santegidiese, scopritori di giovanissimi talenti delle due ruote.

Si sospetta che possa essersi infettato durante una trasferta in Toscana per una gara. «Una persona dalla vitalità contagiosa, positiva, instancabile, un sognatore sempre vicino ai ragazzi, un uomo dall’ animo buono e generoso» come lo ricordano alcuni amici.

 

E positiva al Covid è risultata anche Vania Tamburri, la segretaria del circolo Pd di Campo Parignano- Borgo Solestà morta a 55 anni a seguito di un malore. 

Il Meletti

Il Covid, purtroppo, non sta falcidiando solamente vite umane ma anche attività commerciale. E il Coronavirus ha contagiato il locale simbolo per eccellenza delle Cento Torri: il Caffè Meletti. Un dipendente, che per fortuna non aveva contatti con la clientela, è infatti risultato positivo al Coronavirus . Immediatamente sono scattate le misure di sicurezza con la chiusura dello storico locale in stile liberty. «Abbiamo proceduto alla sanificazione del locale - ha detto Walter Di Felice, gestore del Meletti - e contiamo di potere riaprire nelle prossime ore».

I posti letto

Purtroppo i contagi non cessano i i posti letto scarseggiano. La direzione generale ha individuato nel reparto di geriatria 30 posti letto dove allocare i malati Covid più altri 30 nel reparto di medicina dell’ospedale Madonna del Soccorso. Un primo passo verso la trasformazione del nosocomio sambenedettese in Covid Hospital come a marzo che non è affatto piaciuta al sindaco, Pasqualino Piunti. «Ho un avuto un confronto con il direttore generale Milani e alla fine abbiamo trovato un accordo. a Geriatria e in Medicina saranno riservati 15 posti letto in ciascun reparto ma non verranno trasferiti ad Ascoli la Neurologia, l’Ortopedia, il punto nascite e il centro trasfusionale. Mi domando però a cosa serva, se non per accogliere i malati Covid del Maceratese la nuova struttura di Civitanova Marche. Secondo le intenzioni avrebbe dovuto accoglierte i malati Covid di tutta la regione e non solo di una provincia ma la precedente giunta regionale ha pensato alla propaganda e non a reperire medici e infermieri. Mi auguro che il nuovo assessore alla sanità, Saltamartini non ci deluda».

Scuole e tamponi 

L’Amministrazione comunale ha ricevuto comunicazione da parte dell’autorità sanitaria in merito ad un caso di positività accertata di un operatore scolastico dell’istituto comprensivo del Tronto-Valfluvione sede di Arquata del Tronto. Pertanto con ordinanza del sindaco Petrucci al fine di evitare la diffusione dell’epidemia nel contesto scolastico e del pericolo di estensione nel territorio comunale, è stata disposta la chiusura del plesso scolastico dell’Istituto comprensivo del Tronto e Valfluvione sede di Arquata del Tronto fino a sabato. Il sindaco invita le persone che sono venute a contatto con positivi di osservare il periodo di isolamento fiduciario fino a diversa indicazione degli organi competenti. Il Comune di Comunanza, invece, ha disposto l’esecuzione dei tamponi rapidi per la misurazione del contagio Covid ai 37 alunni di tre classi delle elementari ed ai rispettivi sei insegnanti, grazie all’impegno gratuito degli infermieri Vanessa Testa e Marco Trobbiani. Questo dopo che alcuni giorni fa erano risultati positivi un bambino di una di queste classi ed una insegnante docente in tutte e tre. Tutti i test sono risultati negativi. Una procedura non prevista dai protocolli ufficiali ma che il Comune ha voluto fare per una maggiore sicurezza per il ritorno a scuole di alunni e insegnanti.