Covid mutato, l'aereo è cancellato e Chiara è bloccata a Londra: «Rientrare costa uno sproposito»

Martedì 22 Dicembre 2020 di Cristiano Pietropaolo
Ascoli, Covid mutato, l'aereo è cancellato e Chiara è bloccata a Londra: «Rientrare costa uno sproposito»

ASCOLI - C’è anche un’ascolana tra gli italiani rimasti bloccati a Londra a causa dello stop dei trasporti dalla Gran Bretagna causato dalla nuova mutazione del Covid 19 appena scoperta.

Chiara Botti da due anni vive a Brighton dove fa la veterinaria e ad oggi non può rientrare in città per le festività natalizie. «Domenica c’erano due voli per Milano e Roma dall’aeroporto di Heathrow.

 

La doccia fredda

Ci siamo messi in fila e dopo un’ora e mezza per fare il check in, all’improvviso ci dicono che l’aereo era partito da Roma ma che noi non l’avremo potuto prendere per rientrare in Italia» racconta Chiara. « Tutti i voli erano stati annullati all’improvviso, senza darci una spiegazione valida e nemmeno offrirci un alloggio. Ci hanno dato un numero di telefono per il rimborso del biglietto o per prenotare in un’altra data. Abbiamo chiamato il Ministero degli Esteri, l’ambasciata e il consolato a Londra ma nessuno ci ha risposto. Qualcuno ha detto che questa era una mossa dell’Alitalia, ma che poi anche la British Airways ha bloccato i voli» spiega. «Anche la Francia ha chiuso i confini, con la conseguenza che noi non potevamo nemmeno attraversare la Manica in macchina e nemmeno con il treno. Ci hanno abbandonato a noi stessi». Per fortuna che ho una casa in affitto a Brighton e dove potremo stare in attesa di novità». Insieme a Chiara c’è il sassarese Antonello che doveva rientrare subito in Italia dopo essere stato a Londra per lavoro. «La cosa gravissima è il fatto che nessuno ci ha messo la faccia se non dopo due ore» spiega. « Per fortuna ho trovato Chiara che mi può ospitare a casa sua. Io ho un cucciolo di cane di tre mesi che deve trovare riparo. Non possono lasciarti qui due settimane, dove il costo della vita è altissimo» dice.

Il tampone

«Alitalia ci ha anche detto che dovevamo fare un tampone che doveva risultare negativo per poter rientrare in Italia» prosegue. « Il problema è che i prezzi di questi test vanno dalle 120 alle 250 sterline: io ne ho pagate ben 170. Intanto Alitalia ha lasciato a terra due aerei pieni di gente covid free. Una volta arrivati qui hanno fatto scendere i passeggeri e sono ripartiti con l’aereo vuoto» spiega Chiara « La crew di Alitalia è italiana e poteva ritornare in Italia, ma noi no. Abbiamo saputo che Easyjet e Ryanair hanno anche offerto la sistemazione in albergo per tutti quelli che sono rimasti bloccati, ma Alitalia non ha fatto la stessa cosa» . La compagnia di bandiera al momento ha previsto voli di rimpatrio e ha cancellato i voli istantaneamente perché riceve comunicazioni dirette dal governo italiano, cosa che non accade ad altre compagnie nazionali. Chissà quando si sbloccherà questa situazione e chissà se i malcapitati riusciranno a tornare a casa per le festività».
 

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