L'indagine della Dda e la retromarcia sul piano rifiuti: «Basta con altre discariche»

L'indagine della Dda e la retromarcia sul piano rifiuti: «Basta con altre discariche»
L'indagine della Dda e la retromarcia sul piano rifiuti: «Basta con altre discariche»
di Luca Marcolini
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Domenica 20 Marzo 2022, 09:02 - Ultimo aggiornamento: 15:17

ASCOLI  - Proprio mentre emergono particolari dell’indagine portata avanti dalla procura della Direzione distrettuale antimafia di Ancona in relazione alla discarica sull’alto Bretta, con una serie di persone indagate, i riflettori tornano ad accendersi sulla politica dei rifiuti e sul Piano d’ambito dell’Ata (l’autorità provinciale preposta). E’ stata convocata per domani alle 15, infatti, a Palazzo dei Capitani, una seduta straordinaria del consiglio comunale ascolano sul tema proprio sul Piano dei rifiuti per il territorio piceno. 

 


Un Piano d’ambito per il quale, come conferma il presidente della Provincia, Sergio Loggi, l’ente sta valutando una rimodulazione, in fase di analisi tecnica, rispetto alla stesura definita sotto il mandato di Fabiani. È invece, incentrata tutta sul potenziamento di Relluce con ampliamento e progetto del bioparco con il biodigestore, senza il coinvolgimento di altre discariche, la posizione del Comune di Ascoli, come ribadisce il sindaco Marco Fioravanti. Sia Loggi che Fioravanti, invece, preferiscono non parlare sull’indagine in corso ritenendo opportuno lasciar lavorare la magistratura. 


Riscontrando una richiesta pervenuta dalle forze politiche di opposizione, il presidente del consiglio comunale, Alessandro Bono, ha convocato per domani alle ore 15, a Palazzo dei Capitani, una seduta straordinaria aperta imperniata sul Piano d’ambito dei rifiuti per la provincia ascolana. Un tema che aveva tenuto alta l’attenzione già alcuni mesi fa, dopo il passaggio della proposta di Piano all’attenzione dell’Ata rifiuti, alla presenza di tutti i sindaci, in Provincia. E in vista del dibattito consiliare previsto a breve, il sindaco Fioravanti chiarisce nuovamente la posizione che l’Arengo intende portare avanti in tale direzione. «La nostra volontà – sottolinea il primo cittadino – resta quella di andare a sviluppare e potenziare il polo di Relluce, con la realizzazione di un biodigestore, nell’ambito di un bioparco, che possa risolvere tutti i problemi del territorio. Senza prendere in considerazione nessun altro impianto o discarica». 

In tal senso, l’idea progettuale messa a punto da Ascoli servizi comunali e condivisa dall’Amministrazione comunale prevede di creare un grande polo ambientale che affianchi al nuovo impianto anche un ampio parco pubblico sostenibile del rifiuto. La scelta del biodigestore è motivata dall’Arengo anche col fatto che dai rifiuti potrà essere generata energia pulita minimizzando costi, sprechi e le emissioni di Co2. Nel frattempo, sul fronte dell’indagine del Dipartimento antimafia di Ancona, il sindaco Fioravanti non si pronuncia: «Ho appreso della notizia, - spiega – ma ritengo opportuno non rilasciare dichiarazioni e lasciare che la magistratura svolga il proprio lavoro». Sul fronte della Provincia e dell’Ata rifiuti per quanto riguarda il nuovo Piano d’ambito, il presidente Sergio Loggi fa il punto della situazione e conferma una rimodulazione in corso.

«Subito dopo il mio insediamento – spiega Loggi – abbiamo iniziato a lavorare a una rimodulazione del Piano arrivato in precedenza al voto dell’assemblea Ata. Siamo ancora in una fase di studio e analisi soprattutto dal punto di vista tecnico. Una volta messa a punto questa ipotesi di rimodulazione, riconvocheremo tutti i sindaci per sottoporla alla loro valutazione». Si lavora, dunque, a modifiche rispetto al Piano votato sotto la presidenza di Fabiani.

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