Ascoli, segnalazioni alla Finanza
sulle rette scolastiche non pagate

Ascoli, segnalazioni alla Finanza sulle rette scolastiche non pagate
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Domenica 21 Giugno 2015, 19:51 - Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 18:57
ASCOLI - Pagare tutti per evitare aumenti sui buoni mensa scolastici. E' questo l'obiettivo che l'Arengo si è prefisso proseguendo quella che è una vera e propria azione di recupero crediti nei confronti di chi, pur approfittando del servizio delle mense scolastiche per i propri figli, non ha ancora pagato. E questa "crociata" per riportare i soldi dovuti nelle casse comunali ha portato, finora, a recuperare una somma pari a circa 40 mila euro (per la precisione 39.851,35 euro). Un percorso obbligato, per l'Amministrazione comunale, per riuscire ad abbattere il più possibile un costo per le mense scolastiche che supera 1 milione e 300 mila euro a fronte di una stima di incasso, sulla base degli anni passati, di circa 600 mila euro. Insomma, si tratta di arginare un costo per l'ente che è già consistente e che rischia di diventare insostenibile nel momento in cui non tutti gli utente paghino per il servizio. Considerando pure che, ad aggravare la situazione, c'è sempre il discorso dei falsi poveri, ovvero di coloro che dichiarano un reddito Isee non veritiero pur di usufruire delle agevolazioni per i buoni mensa. Una goccia, anche questa, che rischia di far traboccare il vaso. Anche se pure in tal senso, già in passato l'Arengo si è mosso segnalando alcuni casi (circa una decina) alla Guardia di finanza.

La strategia, dunque, è chiara e passa proprio attraverso controlli serrati e la richiesta dei pagamenti ai soggetti inadempienti delle quote non versate per la fruizione dei pasti delle mense scolastiche relativamente ai pregressi anni scolastici. Un obiettivo che intende contribuire, mediante il recupero delle quote non versate per la fruizione del servizio, a contenere i costi da sopportare per detto servizio da parte delle famiglie. Un'azione dell'assessorato al Bilancio, guidato da Daniele Gibellieri, procede in stretto raccordo con l'Avvocatura comunale ogni qualvolta risultano infruttuosi agli inviti alla regolarizzazione delle singole posizioni.

Inoltre, sempre sul discorso delle mense scolastiche si è arrivati a predisporre - con l'assessore alla Pubblica istruzione Massimiliano Brugni - il necessario regolamento, attraverso la commissione di ristorazione scolastica costituita da rappresentanti del corpo docente, dei genitori dei fruitori del servizio mensa scolastica e da un rappresentante della ditta appaltatrice del servizio di approvvigionamento, della preparazione e somministrazione dei pasti. Un regolamento importante per l'erogazione di uno dei servizi di maggior rilevanza esterna, in ragione della specificità dei fruitori, per la loro giovanissima età, e quindi di primaria importanza per garantire una sana e corretta alimentazione. Infine, l'azione finalizzata a tenere sotto controllo costi e incassi, passa anche attraverso la gestione delle convenzioni con cartolibrari e tabaccai per la ricarica dei badge del servizio mensa scolastica con monitoraggio attraverso un sistema di informatizzazione. Non mancheranno quindi costanti verifiche sull'introito dei proventi per il servizio di mensa scolastica e dei contributi statali per la mensa insegnanti, con eventuali emissione di atti per il recupero di proventi dai creditori morosi.
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