Senigallia, il vandalo 20enne dimentica il cellulare sullo yacht devastato: caccia anche agli altri due

Il vandalo 20enne dimentica il cellulare sullo yacht devastato: caccia anche agli altri due
Il vandalo 20enne dimentica il cellulare sullo yacht devastato: caccia anche agli altri due
di Sabrina Marinelli
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Giovedì 4 Agosto 2022, 02:25 - Ultimo aggiornamento: 12:58

SENIGALLIA - Rintracciato e denunciato uno dei tre giovani che a giugno si erano introdotti in uno yacht ormeggiato al porto, imbrattando l’interno, danneggiando gli arredi e rubando alcuni oggetti, tra cui un binocolo, cibo e bevande. Si tratta di un 20enne di origine polacche senza fissa dimora. I carabinieri, che gli hanno contestato il furto e il danneggiamento, sono risaliti a lui poiché il ragazzo aveva dimenticato all’interno uno zainetto con il suo telefono cellulare. 

Il raid notturno

Inoltre le telecamere dell’imbarcazione avevano permesso di riprendere tre giovani. Ancona però i suoi compagni di bivacco non hanno un nome. Inutile dire che lui non è stato collaborativo fornendo le generalità degli amici che, al momento, sembrano averla fatta franca. Le indagini però proseguono. Dopo essersi introdotti nella barca si erano intrattenuti all’interno per un paio di giorni, bivaccando. Dalle telecamere sembravano molto giovani, tanto da far ritenere che fossero minorenni. Uno di loro invece di sicuro non lo è avendo 20 anni. Dei complici invece ancora non si hanno certezze non essendo stati identificati. «Hanno forzato la porta – il racconto del proprietario, un imprenditore senigalliese –, hanno cucinato, sporcato ovunque in giro. Tra i vari danni hanno rovinato un tavolo in legno facendo dei tagli probabilmente con un coltello e reso inagibili i bagni poi hanno anche urinato sopra i materassi». Non un semplice bivacco ma molto di più. Lui si è accorto il lunedì, quando è andato dai carabinieri a sporgere denuncia, credendo che il raid avesse riguardato una sola serata. In realtà poi dalle telecamere ha appreso che si erano intrattenuti per un weekend intero, quindi due notti.

La denuncia
«Tra la sporcizia che hanno lasciato ho trovato uno zainetto – prosegue nel racconto – al cui interno c’era il telefono cellulare e alcuni effetti personali. L’ho consegnato ai carabinieri insieme ai filmati delle telecamere». Il resto poi l’hanno fatto i militari della Compagnia di Senigallia, guidati dal capitano Francesca Romana Ruberto. Il proprietario dello yacht aveva chiesto maggiori controlli, anche a fronte del costo per l’ormeggio aumentato quest’anno, e la Gestiport ha risposto attivando subito un servizio di vigilanza notturna tramite una guardia giurata. Non è accaduto più. Solo una sera di luglio alcuni ragazzini sono saliti su una barca con un carico di birre per poi andarsene, dopo che una coppia di diportisti li aveva sorpresi e aveva chiamato la sicurezza. 
Blitz in serie
L’incursione nello yacht era stato solo l’ultimo episodio in ordine di tempo avvenuto al porto Delle Rovere, dove in passato si erano verificati altri ingressi non autorizzati nelle barche ormeggiate, con tanto di furti. Lo yacht in questione non si trova nella darsena turistica, quella più centrale, ma nella banchina 12 più defilata ma comunque coperta dalle telecamere del porto. Alcune a giugno non erano funzionanti ma la Gestiport aveva assicurato che gli occhi elettronici puntati sulla banchina 12 lo fossero. Anche quelle non attive per dei guasti sono state riparate e adesso al porto è stata ripristinata la sicurezza, a garanzia di tutti i diportisti.

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