Vedova assistita dai carabinieri, l'attacco di Simoncini: «Ma la Asso che fa?». Pronta la replica di Pugnaloni

Vedova assistita dai carabinieri, l'attacco di Simoncini: «Ma la Asso che fa?». Pronta la replica di Pugnaloni
Vedova assistita dai carabinieri, l'attacco di Simoncini: «Ma la Asso che fa?». Pronta la replica di Pugnaloni
di Giacomo Quattrini
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Sabato 4 Giugno 2022, 05:40

OSIMO -  Scoppia la polemica sulla triste storia della vedova 60enne di origini russe che mercoledì sera, sentendosi sola e spaventata, ha chiesto aiuto ai carabinieri di Osimo. Che dopo essere andati a casa sua hanno fatto una colletta per comprarle da mangiare, visto che la donna aveva raccontato di non avere cibo e non uscire di casa da tre giorni.

Un caso delicato il suo, considerando che la vedova non solo sarebbe depressa per la morte del coniuge avvenuta un paio di mesi fa, ma ha anche problemi di salute cronici per i quali era già seguita dai servizi sociali del Comune e quelli sanitari territoriali. 


A rivelarlo ieri il sindaco Pugnaloni con una lunga nota diffusa dopo le critiche arrivate dal consigliere comunale delle Liste civiche, Stefano Simoncini. Il quale aveva attaccato: «Ma la Asso dov’è? L’azienda speciale per i servizi sociali è sempre più impegnata a fare concorsi, organizzare feste in piazza, e lascia una poveretta senza cibo per tre giorni. Ma l’assessore ai servizi sociali Paola Andreoni lo sa che ci sono persone povere ad Osimo? O pensa solo agli articoli del suo blog? Viva i nostri carabinieri che invece sono sempre presenti». 


Inevitabile la replica dell’amministrazione comunale. «Le Liste civiche una volta di più dimostrano di non farsi scrupoli a strumentalizzare anche casi umani pur di denigrare l’operato del Comune» scrive Pugnaloni, dicendosi «costretto a replicare entrando nel merito di una vicenda molto delicata, che avremmo preferito continuare ad affrontare non pubblicamente». La storia della vedova sola e senza cibo era insomma già nota al sindaco, che parla di «un caso complicato, con un soggetto che accusa oltre allo stato depressivo anche problemi di altra natura molto preoccupanti che sono già noti sia ai servizi sociali che ai suoi famigliari». Pugnaloni assicura che «le sue assistenti sociali comunali sono in contatto continuo con i figli della persona, uno residente in zona, due fuori regione».


Il Comune ha già fornito alla donna dei pacchi viveri e dopo un confronto con i figli ha avviato la procedura per farla inserire in un istituto di cura che possa assisterla h24. Pugnaloni lancia poi l’affondo ai latiniani: «Fa specie vedere che forze politiche che hanno amministrato per 15 anni continuino a strumentalizzare ogni vicenda pur di raccattare consenso elettorale facendo finta di non conoscere protocolli, leggi e burocrazia che governano gli enti pubblici». Ricordando che «i casi sociali vengono a conoscenza del Comune solo se segnalati, che se vi sono famigliari stretti sono questi ultimi i primi a doversene fare carico e che l’ente pubblico può intervenire economicamente solo in base alla legge, non discrezionalmente». 


Infine il sindaco pubblica su Facebook una tabella riepilogativa dei sostegni forniti dal Comune, da quelli per il pagamento degli affitti prima casa ai buoni spesa, dai servizi di assistenza ai sostegni economici agli indigenti. Tra questi nel 2021 emergono 28mila euro di fondo solidarietà di Astea Energia per 140 bollette, 45mila euro per 33 tirocini di inclusione sociale e 100mila euro per 54 borse di studio per giovani con Isee famigliare basso.

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