Astea vende quasi tutta l’Energia e punta su rete idrica e biometano. La multiutility ha ceduto a Gas Rimini il 99% delle quote della partecipata

Venerdì 24 Dicembre 2021 di Giacomo Quattrini
Astea vende quasi tutta l Energia e punta su rete idrica e biometano. La multiutility ha ceduto a Gas Rimini il 99% delle quote della partecipata

OSIMO - Dopo aver ceduto a Società Gas Rimini il 75% delle quote nel 2018, ora Astea ha deciso di dismettere un altro 23% di partecipazione da Astea Energia. I riminesi diventeranno proprietari al 99% della società di vendita di luce e gas, con Astea che manterrebbe l’1%. Come conferma in una nota diffusa ieri la multiutility di via Guazzatore.

 

 

«In ottemperanza alle disposizioni dei piani di razionalizzazione adottati da tutti i comuni soci ed annualmente aggiornati – spiega l’amministratore delegato del Gruppo, Fabio Marchetti- sono in corso di completamento le operazioni di vendita delle azioni di Astea Energia Spa da perfezionare entro il 31 dicembre».


In consiglio
L’Ad conferma la «possibilità per Astea di mantenere un pacchetto azionario dell’1% funzionale alla massimizzazione dei benefici derivanti dalla conservazione del partenariato con la società Astea Energia e la sua controllante Sgr». L’affare era emerso mercoledì sera in consiglio comunale durante la discussione proprio della delibera sulla ricognizione delle partecipazioni del Comune in società esterne, approvata dalla sola maggioranza, con astensione di M5s, Lega, Progetto Osimo. Contrarie le Liste civiche, la cui capogruppo Monica Bordoni attacca: «Astea Energia poteva fornire una mano a cittadini e imprese in sofferenza per l’aumento dell’energia. Da sola copriva tutti i costi degli altri servizi Astea, come quello della raccolta dei rifiuti, di cui oggi paghiamo il doppio». Se nel 2018 il Comune di Osimo incassò oltre 4milioni di euro dalla cessione del 75% di Astea Energia a Sgr, ora i soldi resteranno in seno ad Astea, come spiega il capogruppo Pd Diego Gallina Fiorini: «La vendita rientra in ottica di strategia aziendale di Astea, consapevole che quel settore di vendita luce e gas non rientra nel suo core business futuro, perché è gestito da libero mercato con grandi colossi come Edison e Enel, avrebbe margini ridotti».
Il corrispettivo della cessione servirà «a fare investimenti – dettaglia il consigliere dem - su infrastrutture idriche e sull’ impianto di biometano a Ostra che dovrebbe aprire a metà 2022 e che garantirà utili importanti, un milione e mezzo di euro all’anno quando sarà a pieno regime, triplicando gli utili che arrivavano da Astea Energia». Il sindaco Pugnaloni in aula ha ricordato che la cessione avviata nel 2018 di Astea Energia era dovuta per legge, visto il Piano Cottarelli che impone ai Comune di cedere le partecipazioni di società che non hanno funzionalità istituzionali ma solo commerciali, come luce e gas. La stessa delibera conferma anche la dismissione della Tpl Osimo con bando vinto dalla Tribuzio Srl di Frosinone per 42mila euro, con gestione biennale del trasporto pubblico locale dal valore di 426mila euro.


Tpl in uscita
«Triste destino anche per la Tpl» commenta Bordoni, che chiede quale destino avranno i 5 dipendenti. Il Pd spiega che anche qui la cessione era propedeutica all’affidamento del servizio di trasporto pubblico da parte della Regione, al cui bando una società piccola come quella osimana non avrebbe avuto chance. «Nell’accordo c’è la clausola di salvaguardia dei dipendenti di Tpl Osimo» assicura Gallina Fiorini.

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