Astea Energia fa shopping in Ungheria ma cade in una truffa da 600mila euro. Il direttore deve giustificare l’ok al bonifico

La sede dell'Astea a Osimo
La sede dell'Astea a Osimo
di Giacomo Quattrini
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Domenica 21 Marzo 2021, 01:55

OSIMO - Astea Energia finisce al centro di una truffa internazionale per la quale ci sono indagini dell’Interpol avviate dalla scorsa settimana. La vicenda, rimbalzata nei corridoi della sede osimana e di quella riminese, tiene sui carboni ardenti Luciano Castiglione, 52 anni, originario di Caltanissetta ma da anni trasferitosi a Osimo, tanto che nel 2014 si era candidato nella lista del Pd per le elezioni amministrative poi vinte dal centrosinistra. 

 
Castiglione dal 2017, dopo un paio di anni da amministratore di Dea, la società di distribuzione elettrica del Gruppo Astea, è dipendente di Astea Energia, la società di vendita di gas e luce di cui Astea ha ceduto tre anni fa alla società Sgr Rimini il 74% delle quote. 


Gli incarichi
In veste di direttore generale prima, di direttore commerciale poi, Castiglione ha dato l’ok una settimana fa all’invio di un bonifico da 600mila euro ad un intermediario che avrebbe proposto l’acquisizione di una società ungherese che si occuperebbe sempre di vendita di luce e gas. Solo che quella commissione saldata per una trattativa presentata dall’intermediario a Castiglione come urgente e dal massimo riserbo, pur di farla chiudere il prima possibile, sarebbe in realtà inesistente.

E il direttore di Astea Energia poco dopo aver dato per iscritto il via libera all’ufficio contabilità di bonificare i 600mila euro, si sarebbe reso conto che qualcosa non andava in quell’affare. E avrebbe chiamato subito la sede principale di Astea Energia, nella società capofila di Rimini, e dai vertici di Sgr è arrivata subito la smentita: non c’era alcuna commissione da pagare a quel famigerato intermediario. E dunque la mattina successiva è scattata la denuncia da parte di Castiglione ai carabinieri di Osimo per tentata truffa.

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Gli stessi uomini dell’Arma i giorni scorsi sono andati nella sede che Astea Energia condivide con Astea in via Guazzatore per sequestrare fascicoli e pc e da lì si è sparsa velocemente notizia delle indagini per la truffa nella quale sarebbe stato parte lesa il direttore Castiglione. Beffato da un finto intermediario che si sarebbe intascato 600mila euro come parcella per chiudere l’acquisizione di una società di luce e gas ungherese: eccola la storia. Che al momento non ha comportato provvedimenti disciplinari nei confronti di Castiglione, né dimissioni volontarie. Dovrà presentare però ai vertici di Sgr una relazione sull’accaduto e giustificare quel via libera ad un bonifico così consistente. E dire che il suo curriculum da manager è di tutto rispetto.


Il manager
Laureato in farmacia, ha lavorato nell’area manager per il centro Italia alla A.Di.Var Spa del Gruppo Angelini fino al 2001, poi per Edison Energia fino al 2014, quindi due anni in Roma Gas & Power e la breve parentesi da amministratore delegato in Dea prima di essere assunto da Astea Energia. La quale si limita ora a dire che «nell’ambito di una tentata truffa che non ha a che fare con l’attività dell’azienda, stiamo collaborando con le forze dell’ordine per rintracciare i responsabili. L’indagine, condotta a livello internazionale e in collaborazione con gli uffici antifrode degli istituti di credito coinvolti, trattandosi di una tipologia di truffa che sembra abbia coinvolto altre società in Italia e all’estero, è oggetto di stretto riserbo».

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