«Mi portate in bagno?». Fuga dall’A14: task force a Montemarciano per cercare il baby evaso

«Mi portate in bagno?». Fuga dall A14: task force a Senigallia per cercare il baby evaso
«Mi portate in bagno?». Fuga dall’A14: task force a Senigallia per cercare il baby evaso
di Sabrina Marinelli
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Venerdì 1 Dicembre 2023, 00:15 - Ultimo aggiornamento: 15:13

MONTEMARCIANO Evasione da film ieri pomeriggio in autostrada, dove un detenuto è scappato con la scusa di andare in bagno. Chissà se il baby-evasore, ha 17 anni, si sia lasciato ispirare da qualche pellicola poliziesca? Ma se al cinema questa modalità talvolta funziona, la realtà è tutta un’altra cosa. L’ha imparato a proprie spese il giovane, inseguito e rintracciato a Montemarciano dai carabinieri che l’hanno denunciato per evasione, riconsegnandolo alla polizia penitenziaria. 


I precedenti 

Una scena concitata quella avvenuta verso le 16 di ieri nell’area di servizio Esino Est sull’A14, tra i caselli di Montemarciano e Falconara. La Penitenziaria stava trasferendo nel carcere minorile di Bologna il detenuto, un 17enne romeno, con padre indiano, nei cui confronti era stato emesso un mandato di cattura europeo per truffa. Seppur giovanissimo, ha già precedenti per reati contro il patrimonio. In particolare, il mandato faceva riferimento a una truffa di orologi compiuta da una banda, di cui era considerato un componente. Il furgone blindato della Penitenziaria stava scortando il giovane detenuto a Bologna, dove era quindi diretto. A un tratto il minore ha manifestato l’urgenza di recarsi in bagno. Una necessità fisiologica che gli agenti non potevano che assecondare, ignari di ciò che in quel momento stesse passando per la mente del ragazzo. Infatti, non aveva affatto bisogno di andare in bagno, come aveva detto, ma questo la polizia non poteva saperlo. La prima area di servizio utile era appunto quella dell’Esino Est.

L’hanno, quindi raggiunta, per consentire al detenuto di recarsi alla toilette.

Le ricerche

Non sono chiare, ancora, le modalità con cui il giovane sia riuscito a fuggire, ma è evidente che si trattasse solo di un escamotage per scappare. Aveva pure funzionato, perché era riuscito nel suo intento. Scavalcando la recinzione dell’autostrada si è messo a correre. La polizia si è accorta subito di ciò che stava accadendo, infatti le ricerche sono state diramate in fretta, consentendo di rintracciare il fuggitivo in breve tempo. È stato chiesto il supporto delle forze dell’ordine. I carabinieri della Compagnia di Senigallia, guidati dal capitano Felicia Basilicata, hanno inviato diverse pattuglie. Il 17enne aveva raggiunto, nel frattempo, il centro di Montemarciano, dove una gazzella dei carabinieri di Marzocca l’ha rintracciato. 

Il trambusto

È stato subito riconosciuto mentre camminava cercando, forse, il modo di nascondersi. Quando è stato fermato non si è opposto, si è consegnato, sapendo di essere ormai in trappola. Il fuggitivo è stato poi condotto in caserma, dove è stato denunciato per il reato di evasione. Al termine delle formalità è stato poi riconsegnato alla polizia penitenziaria per proseguire il viaggio verso Bologna. È durata poco la sua fuga rocambolesca. Il gran trambusto non è passato inosservato perché, sia in autostrada sia a Montemarciano, è stata notata dagli automobilisti e dai residenti la presenza non solo delle forze dell’ordine, ma anche della polizia penitenziaria.

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