Il Covid entra all’Hospice di Loreto. E anche focolai nelle scuole, via ai tamponi

Giovedì 11 Febbraio 2021
Il Covid entra all Hospice di Loreto. E anche focolai nelle scuole, via ai tamponi

LORETO -  Il Covid non risparmia l’Hospice di Loreto: nonostante le precauzioni adottate dal personale medico, la struttura residenziale per malati terminali annessa all’ospedale Santa Casa è stata evacuata e gli ospiti immediatamente trasferiti. Riaprirà il 16 febbraio, una volta terminate le procedure di sanificazione. Il virus si è insinuato nei corridoi con il ricovero di un paziente, risultato negativo al tampone a cui è stato sottoposto all’ingresso, ma individuato come positivo solo successivamente alla comparsa dei sintomi. 

 

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A seguire, si sarebbero infettati pure tre operatori sanitari ed altri pazienti della struttura, fiore all’occhiello della città mariana, dove in totale sono 129 i cittadini positivi, 23 in più rispetto a giovedì scorso. Continuano invece a salire vertiginosamente i casi di Covid a Castelfidardo: 239 positivi e 708 in quarantena, secondo il report pubblicato ieri dalla Regione.

Un raddoppio di contagi in una sola settimana innescato dal focolaio di variante inglese sviluppatosi alla materna Rodari e alla elementare Cialdini, per arginare il quale partirà oggi lo screening scolastico in modalità drive, disposto dall’Asur. «Auspico che tutte le famiglie comprendano la delicatezza di questa fase ed evitino il più possibile momenti di socializzazione, sportiva o culturale - dice il sindaco Roberto Ascani -. Il numero di under 14 contagiati è passato da 31 unità a 46, in prevalenza asintomatici, per cui è molto importante circoscrivere le situazioni che generano contatti e potenziale propagazione del virus. Fra i casi, ci sono anche due insegnanti ricoverate a cui rivolgo il mio più forte augurio di pronta guarigione». 
 


Di concerto con l’Asur, sono stati programmati i tamponi molecolari di screening per tutti gli insegnanti e gli studenti della scuola primaria Cialdini, oggi e domani nel piazzale Olimpia. Allo stato attuale, rimane valido il provvedimento di sospensione delle lezioni didattiche in presenza all’istituto comprensivo Soprani e alla scuola paritaria Sant’Anna, mentre prosegue regolare l’attività all’I.C. Mazzini. «Per le Sant’Anna mi auguro arrivi nelle prossime ore il responso che esclude la presenza di positività legate alla variante inglese, così da poter riprendere le lezioni in presenza», aggiunge il sindaco. Quanto alle modalità dello screening, gli interessati sono invitati a presentarsi in auto (un solo accompagnatore per i minorenni) muniti di adeguati dispositivi di protezione e tessera sanitaria del soggetto da sottoporre a esame. L’esito sarà disponibile nell’arco di 24-36 ore con credenziali fornite per accedere direttamente al referto. Non è necessario si presenti chi nel frattempo ha già fatto diagnosi in altro percorso. 

Nei dettagli, oggi alle 15 il tampone molecolare è previsto per la classe 1A. Seguono la 2A alle 15.30, la 2B alle 16, la 3A alle 16.30, la 3B alle 17. Venerdì si riparte alle 15 con la 4A, poi la 5A alle 15.30 per finire alle 16 con la 5B. Fari puntati sull’emergenza in corso anche alla casa di riposo Recantesi di Osimo (i positivi in città sono 325), che ha reso necessario l’intervento degli infermieri della Marina Militare per fronteggiare il numero allarmante di contagi. Casi in aumento da giovedì scorso in altre città della Valmusone, in particolare a Camerano dove a seguito dei contagi nella casa di riposo Ceci salgono da 27 a 62 i residenti positivi, e a Sirolo in cui si registra un balzo in avanti di 8 unità in sette giorni (da 16 a 24). Di ieri anche la notizia della chiusura fino a domenica del punto vendita di Camerano del Panificio del Conero, per mancanza di prodotti freschi «a causa di un focolaio Covid all’interno del laboratorio di produzione di Sirolo», come spiegato sui social dal personale di vendita.

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