Lutto alla rsa Ceci, prima vittima del focolaio: addio a Ferruccio Ferri, portò Patty Pravo a Camerano

Mercoledì 10 Febbraio 2021 di Roberto Senigalliesi
Ferruccio Ferri aveva 86 anni

CAMERANO - Aumentano i contagi all’Opera Pio Ceci di Camerano, dove si registra anche il primo deceduto con il Covid. Situazione drammatica nella struttura cameranese dove, dopo i primi contagi dei giorni scorsi (7 ospiti e 2 operatori) il numero di positivi è in crescita. Dei 91 tamponi (42 ospiti e una cinquantina fra dipendenti della Cooperativa ed amministrativi) effettuati nella giornata di domenica sono risultati positivi 27 ospiti e 3 del personale (a cui si aggiungono i 2 che già erano in isolamento a casa). 

LEGGI ANCHE;

Coronavirus in Italia, il bollettino di martedì 9 febbraio: 422 morti e 10.630 casi. Tasso di positività in calo al 3,9%

 


Lunedì sono stati fatti altri 72 tamponi, 56 ospiti e 16 del personale. Trovati altri positivi, tra cui 5 anziani e 4 operatori. Per cui in totale sono 40 i contagiati, tra ospiti (32) e dipendenti (8). In ogni caso il Ceci è ormai in piena pandemia, dopo che per 11 mesi era riuscito ad essere sempre Covid free. «Una situazione di massima allerta- sottolinea il presidente della fondazione Ceci, Massimo Piergiacomi- che ci vede tutti in prima linea. Abbiamo diviso la struttura in due piani. Gli infetti nel reparto che già esisteva a loro riservato in un piano, gli altri a piano terra cercando di chiudere le stanze per evitare al massimo la diffusione del contagio. Iniziamo ad avere problemi anche per quanto riguarda il personale - prosegue- e per questo ci siamo già rivolti a Protezione civile, Regione e Asur visto che siamo al limite della sopportazione. Abbiamo avvertito tutti i familiari dei contagiati- conclude Piergiacomi - aggiornandoli sulle loro condizioni cliniche, mentre ai familiari degli altri ospiti non contagiati mandiamo dei comunicati giornalieri». Molto preoccupata anche la sindaca Annalisa Del Bello. «Come rappresentante di tutta la comunità esprimo la vicinanza a tutti gli interessati e il dolore per una situazione che sta degenerando. Purtroppo è successo quello che non avremmo mai voluto».


Intanto, si è registrato il primo decesso. Nella notte di lunedì, infatti, è scomparso Ferruccio Ferri, 86 anni, uno dei positivi, le cui condizioni erano già critiche per altre patologie. Ferri era un personaggio conosciutissimo e molto amato a Camerano. Socio, col fratello Mariano (morto anche lui di recente e grande cameranese), della ditta Arredamenti Ferri. Persona generosa, sempre pronto ad aiutare gli altri, estroverso, per certi versi anche un po’ bohémienne, fa parte della storia di Camerano.

Vedovo e senza figli lascia la sorella Maria Pia, i suoi amatissimi nipoti, figli dei suoi fratelli e sorelle. Imprenditore di valore, ma anche attivissimo nella vita sociale del paese, dirigente della sezione Dc di Camerano per anni (portò anche Rosi Bindi non molti anni fa per un comizio), storico vice presidente del Camerano Calcio negli anni più splendenti della storia del football cittadino, sotto la presidenza del compianto Flavio Polenta, ha portato grandi giocatori nel Camerano ed era soprannominato “Vulcano” Ferri, mutuato dal grande e vulcanico presidente Bianchi del Forlì. Fondatore negli anni Settanta del Circolo Cittadino di Camerano, portò tra gli altri Milva a cantare ai giardini Mancinforte. Era attivissimo anche nel mondo dello spettacolo, tanto da aprire un dancing (il notissimo “Gody Gody” a Villa Fattati di Camerano) dove si esibì Patty Pravo. Storica una sua esclamazione: «Patty è nostra!».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA