Bilancio nel mirino della Corte dei conti: «Irregolarità sulla spesa per il personale»

Sabato 21 Novembre 2020 di Arianna Carini
Bilancio nel mirino della Corte dei conti: «Irregolarità sulla spesa per il personale»

LORETO  - Il bilancio 2018 del Comune di Loreto finisce sotto la lente della Corte dei Conti. Oggetto di una istruttoria, successiva alla verifica amministrativo-contabile già avviata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha portato la sezione regionale di controllo per le Marche, nella camera di consiglio del 4 novembre, a sollecitare «la rimozione delle irregolarità finanziarie» rilevate in materia di personale. 

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Si tratta di «uno dei più rilevanti macroaggregati di spesa corrente - si legge nel documento – capace di sortire gravi effetti perturbanti sugli equilibri di bilancio». E’ qui che gli ispettori del dipartimento Ragioneria generale dello Stato del Mef - in missione a Loreto su richiesta del commissario prefettizio subentrato all’ex sindaco Niccoletti dopo le sue dimissioni anticipate nel 2013 – avevano mosso diversi rilievi all’operato dell’amministrazione comunale, tanto da ipotizzare presunti danni erariali. Tra le criticità oggi riportate all’attenzione dalla Corte dei Conti figura «la mancata formalizzazione, in sede di rideterminazione della dotazione organica, delle ragioni sottese al deliberato incremento del fabbisogno di personale». Sotto accusa anche «gravi irregolarità» nella «corresponsione di indebiti trattamenti retributivi» derivanti ad esempio dalla «copertura di posti dirigenziali in organico con personale a tempo determinato per una percentuale superiore a quella consentita dell’8%» in assenza di straordinarie esigenze di interesse pubblico.

Riflettori puntati sull’affidamento di incarichi di collaborazione esterna in «violazione dei criteri individuati dal legislatore e dalla giurisprudenza contabile», ovvero senza fare ricorso alle previste procedure comparative, in carenza delle motivazioni al ricorso di figure esterne, in mancanza di un atto contrattuale sottoscritto tra le parti e del presupposto della eccezionalità nel conferimento di alcuni incarichi.


Al vaglio dell’Ispettorato generale di Finanza era poi finito «l’utilizzo del fondo per il salario accessorio personale non dirigente connesso» per il quale il principio di selettività meritocratica esclude una «indiscriminata corresponsione alla quasi totalità dei dipendenti». Aspetto su cui la Corte dei Conti «raccomanda la prosecuzione delle azioni intraprese per il recupero delle somme indebitamente erogate». Altra «grave irregolarità contabile sarebbe data dal mancato rispetto del principio di onnicomprensività della retribuzione corrisposta ai titolari di posizioni organizzative» e «dalla corresponsione non dovuta o per importo eccessivo dell’indennità di disagio». 


Analoghe «anomalie» sono state infine riscontrate nel trattamento accessorio del segretario comunale. «Ci auguriamo che il sindaco Pieroni voglia procedere alla immediata rimozione delle criticità segnalate, alcune delle quali ricadono temporalmente sotto la sua precedente amministrazione – afferma il capogruppo di Prima Loreto, Paolo Albanesi - dimostrando così la trasparenza decantata in campagna elettorale».