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Strage di Corinaldo, rito abbreviato per l'ottavo membro della gang di rapinatori

Strage di Corinaldo, rito abbreviato per l'ottavo membro della gang di rapinatori
Strage di Corinaldo, rito abbreviato per l'ottavo membro della gang di rapinatori
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Lunedì 18 Luglio 2022, 16:23 - Ultimo aggiornamento: 19:22

ANCONA - Rito abbreviato per Riccardo Marchi, il 23enne bolognese collocato dalla procura alla Lanterna Azzurra nella notte dell’8 dicembre 2018 come affiliato dei sei rapinatori della Bassa Modenese, già condannati fino al secondo grado di giudizio per la tragedia che portò, oltre a scippi e rapine all’interno del locale, alla morte di sei persone e al ferimento di altre duecento. Il difensore del 23enne, l'avvocato Cristiano Pertinenzi, ha chiesto questa mattina al gup Francesca De Palma l'accesso al rito abbreviato condizionato all'audizione di due testimoni. Si tratta di due ragazzi che quella notte, stando a quanto rilevato dai carabinieri, avevano accompagnato a Corinaldo i componenti della gang.

La difesa

Secondo Prestinenzi, i due «possono fornire elementi utili non solo per la posizione di Marchi ma anche per i fatti di Corinaldo in generale». Marchi ha sempre sostenuto di non essere alla Lanterna Azzurra la notte della tragedia, ma altrove. La procura, invece, lo colloca all'interno della discoteca di via Madonna del Piano. A Marchi, mai arrestato e rimasto sempre indagato a piede libero vengono contestati gli stessi reati (ad eccezione dell’associazione a delinquere) attribuiti alla banda: omicidio preterintenzionale, lesioni personali, furto e rapina. Sull'ammissione del rito abbreviato condizionato, il gup si è riservato: la decisione il 17 novembre 2022. Un settimo membro della banda è morto in un incidente stradale prima degli arresti fatti scattare dalla procura nell'agosto del 2019. 

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