La lettera dei figli alla mamma infermiera nell'inferno del Covid: «Abbiamo paura, ma siamo orgogliosi di te»

Venerdì 27 Marzo 2020 di Marco Antonini
La lettera dei figli alla mamma infermiera nell'inferno del Covid: «Abbiamo paura, ma siamo orgogliosi di te»

ABRIANO - Sono 41 i casi di Coronavirus a Fabriano. A Sassoferrato, invece, con il tampone positivo di ieri a una dipendente comunale, già da giorni assente dal servizio, i casi sono 12 in tutto. «A scopo cautelativo dice il sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci - il Dipartimento di Prevenzione e Protezione ha provveduto a disporre la quarantena di alcuni dipendenti che si trovano in condizioni di salute del tutto ordinarie. La situazione è sotto controllo e l'operatività degli uffici è regolarmente garantita su appuntamento». Attualmente sono quattro i malati ricoverati presso la Covideria dell'ospedale Profili. 

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Proprio in questa struttura lavora l'infermiera Rosella Bazzucchini. I suoi figli, Federica e Michele Petrucci, l'hanno voluta ringraziare per il lavoro che svolge insieme a tutto l'ospedale. «Il nostro cuore è pieno di orgoglio, ammirazione e si, anche di paura, paura per la tua incolumità, paura per la nostra mamma. Nonostante tutti gli acciacchi, mal di schiena e dolori lancinanti scrivono i figli in una lettera - sei in prima linea a dare il tuo aiuto, il tuo supporto, due occhi dolci nascosti dietro un paio di occhiali troppo spessi, un sorriso di incoraggiamento sotto una mascherina che protegge le tue vie aeree, un appena percepibile contatto umano tramite strati e strati di guanti». Federica trattiene poco le lacrime.
 
«Ogni mattina ti alzi prestissimo ed io con te. Ti preparo la colazione mentre tu ti vesti, dormirò poi, che importa, io ho tempo. Tu no. Metti le scarpe e sull'uscio della porta, ogni mattina, esclami Andrà tutto bene». 
Tra i reparti che lavorano a pieno ritmo in questa fase, insieme a Covideria, Medicina e Pronto Soccorso, c'è la Radiologia. Sono tanti i sospetti Coronavirus che vengono mandati qui per un esame. I tecnici devono accertare la presenza di polmonite interstiziale, tramite radiografia o, nei casi più complessi, con la tac. A Fabriano lavorano in reparto 35 tra medici (che refertano), tecnici (che eseguono l'esame), infermieri, amministrativi e personale addetto alle pulizie, più che mai importante che sanifica giorno e notte tutto l'ospedale. E i tecnici svolgono un lavoro delicato perché si espongono molto, con tutti i dispositivi di protezione necessari, stando a contatto con potenziali positivi. «I tecnici e il personale delle pulizie riferiscono alcuni medici dal Profili svolgono un lavoro encomiabile molto spesso lontano dai riflettori. Va a loro, oggi, il nostro grazie». Intanto prosegue il progetto dei tamponi in auto per quei pazienti con sintomi che vengono convocati da Asur permettendo di velocizzare l'iter. Anche ieri, nonostante la pioggia e la neve, ne sono stati effettuati diversi. «Una semplice sperimentazione è stata consolidata in prassi e anche da altre regioni stanno prendendo spunto» dice il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. Il modello messo a punto dall'ospedale Profili per effettuare tamponi in auto viene esportato in altre città.

Ultimo aggiornamento: 16:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA