Nuovi focolai e casi anche raddoppiati: ecco dove il contagio corre di più. Solo tre i comuni Covid free

Sabato 16 Gennaio 2021 di Lorenzo Sconocchini
Ancona, nuovi focolai e casi anche raddoppiati: ecco dove il contagio corre di più. Solo tre i comuni Covid free

ANCONA - Ci sono comuni come Fabriano e Falconara che, in questa prima metà di gennaio, hanno più o meno raddoppiato i residenti alle prese con il Coronavirus.

Altri come Cupramontana che, per effetto di alcuni focolai nella scuola d’infanzia e nella Rsa, hanno al momento un’incidenza dei contagiati molto alta, uno ogni 60 iscritti all’anagrafe cittadina. E ci sono piccoli centri in collina che si sono al momento affrancati dalle infezioni. L’epidemia in provincia di Ancona corre ancora - anche ieri 175 nuovi positivi su un totale di 571 nelle Marche - e dall’inizio di marzo i contagiati sono quasi 14mila. 

 

I tamponi infetti

Il trend dei “positivi attuali”, cittadini che hanno un’infezione ancora attiva (o con tampone positivo o perché deve decorrere il periodo di quarantena senza sintomi), è ancora sostenuto, anche il virus non galoppa più come nella terza settimana di novembre, quando la provincia registrava una media di quasi 200 contagi al giorno. Nell’ultima settimana, nel territorio dell’Area Vasta 2 sono stati diagnosticati 1.172 nuovi casi di positività al Sars-Cov-2, in media 167 al giorno, mentre nella precedente il trend quotidiano era stato di 125 casi al giorno, ma va detto che, con due giornate festive in mezzo, i tamponi erano stati molti di meno.

Mille in quarantena

Ancona, per ovvi motivi legati alla popolazione (quasi 100mila residenti), agli snodi di comunicazione e alla presenza di grandi ospedali e centri direzionali, è il Comune che attualmente ha più cittadini positivi, 596 alla data di ieri, con quasi mille residenti in quarantena precauzionale. Ma se calcola l’incidenza, il totale dei contagi rapportati alla popolazione, ci sono comuni come Cupramontana (75 positivi su 4.500 residenti) e Ostra (76 su 6.500) che hanno una “densità” dell’epidemia molto maggiore. A Cupra, centro collinare del Verdicchio, dal primo gennaio i casi sono triplicati.
Nella top ten dei comuni al momento con più contagiati, oltre alle altre cinque città più popolose (Senigallia, Jesi, Fabriano, Osimo e Falconara), ci sono poi Loreto (78 casi quasi 13mila residenti) e Chiaravalle con 73. Sono tre al momento, su 47 in tutto, i comuni della provincia di Ancona Covid free, cioè con zero casi. Sono tutti piccoli centri della Vallesina: Poggio San Marcello, San Paolo di Jesi e Staffolo. Singolare notare che questi ultimi due comuni confinano entrambi con Cupramontana, uno dei centri con la più alta densità di contagi. 

L’andamento

Il trend di questa prima metà di gennaio non è stato uniforme. Ancona, nel saldo tra nuovi positivi e guarigioni, ha avuto rispetto al primo gennaio un aumento di 254 casi, pari al 74%. Senigallia è passata da 316 a 422 contagi attivi (+33%), Jesi da 102 a 141 (+38%) Osimo da 159 a 195 (+22%). I comuni che in questa prima quindicina del 2021 hanno registrato l’incremento più alto sono stati Fabriano (da 120 a 277, +130%) e Falconara (da 109 a 197, +80%). Fabriano, che dopo Natale ha registrato un focolaio tra i dipendenti comunali e ha avuto contagiato anche il sindaco Gabriele Santarelli, tra l’altro ha un numero molto elevato di cittadini che si trovano in quarantena precauzionale, ben 513, più di Jesi (315), Osimo (347) e Falconara (264), mentre Senigallia, città molto più popolata, ne ha 638.

Lutti e ricoveri

Tra i comuni più virtuosi, almeno in questa fase, c’è ad esempio Sirolo, che alla data di ieri contava meno di cinque casi positivi tra i residenti e appena 8 in quarantena. Filottrano, che nell’ondata di metà novembre era stato tra i comuni marchigiani con la maggior incidenza di casi (142 positivi su 9.079 abitanti) adesso è a 50 positivi attivi e 85 in quarantena, anche se i casi sono raddoppiati rispetto ai 25 positivi attuali del primo gennaio.
La situazione attuale dell’epidemia ha il suo riflesso più sofferto nei lutti causati dal virus e nell’affollamento dei reparti Covid delle strutture sanitarie. A mezzogiorno di ieri negli ospedali anconetani, che assistono anche pazienti di fuori provincia, erano ricoverati più di 250 pazienti con patologie respiratorie dovute al virus. 

 

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