Incinta e positiva al Covid, donna grave al Salesi. Nuovi casi di Kawasaki: due bambini in rianimazione

Venerdì 15 Gennaio 2021 di Stefano Rispoli
La donna incinta è ricoverata nella rianimazione del Salesi

ANCONA - Le sue condizioni sono peggiorate con il passare dei giorni a causa di una polmonite bilaterale da Covid. È ricoverata in gravi condizioni nella Rianimazione del Salesi una donna di circa trent’anni, alla ventitreesima settimana di gravidanza. La preoccupazione dei medici riguarda lo stato di salute sia della gestante, sia del feto, i cui parametri vitali comunque non sono compromessi.

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Ma se il quadro clinico non migliorerà, la paziente, alle prese con una serie insufficienza respiratoria, dovrà essere intubata. Colpa del virus spietato, la cui aggressività non si è affatto ridotta rispetto alla prima ondata della pandemia, anzi. Lo dimostra questo nuovo caso allarmante di una donna incinta infettata dal Covid. I medici del Salesi stanno seguendo anche altri tre pazienti positivi: due donne in Ostetricia (non gravi) e un bambino ricoverato nel reparto di Pediatria. È sotto osservazione, ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. Più inquietante è invece il moltiplicarsi di casi di simil-Kawasaki, patologia multi-infiammatoria considerata rara dalla letteratura scientifica, eppure sempre più diffusa tra i bambini, caratterizzata da vasculite sistemica accompagnata da febbre.
La correlazione con il Covid non è stata dimostrata, eppure dall’inizio dell’epidemia l’équipe della Rianimazione del Salesi si è già occupata di 4 casi: si tratta di quattro bambine, risultate tutte positive al virus. Due sono attualmente in cura nel reparto diretto dal dottor Alessandro Simonini: la più grande, di 11 anni, verrà trasferita oggi alla Cardiologia di Torrette. L’altra piccola paziente non ha ancora tre mesi e rappresenta la situazione più critica. «Prima questa forma di patologia multi-infiammatoria era molto rara, ma da aprile abbiamo già registrato 4 casi - spiega il primario -. Non è vero che il Covid non ha effetto sui bambini: magari non determina la tipica polmonite bilaterale interstiziale, ma può scatenare queste problematiche che si verificano sempre dopo infezioni asintomatiche. Non è stata dimostrata una correlazione con il virus, ma tutti i casi hanno dimostrato una sierologia positiva». 
Si tratta di infezioni gravi, che colpiscono dritte al cuore. «Si può determinare un quadro di miocardite e alterazione dell’attività delle coronarie - spiega il dottor Simonini -. I pazienti vanno attentamente monitorati perché possono andare incontro a problemi cardiaci seri. La terapia consiste in farmaci inotropi che stimolano l’attività cardiaca e aumentano la contrazione del cuore, favorendo la sua funzione di pompa». Ma le stesse terapie, su bimbi di pochi mesi, possono essere rischiose. «Per questo dobbiamo essere molto cauti e attenti».

Ultimo aggiornamento: 08:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA