I contagi sono in frenata, ma non cala la pressione sull'ospedale: a Torrette occupato il 93% dei letti Covid

Giovedì 8 Aprile 2021 di Stefano Rispoli
Ambulanze all'ospedale di Torrette

ANCONA - Rallenta la curva dei contagi nel capoluogo, ma non quella dei ricoveri che viaggia con un ritardo strutturale di 3-4 settimane rispetto alla prima. Gli effetti di un mese di lockdown si vedono ma solo fino a un certo punto all’ospedale regionale, dove l’occupazione dei letti Covid si mantiene ad un tasso molto elevato, superiore al 90%, anche se nell’arco di un paio di settimane i ricoveri sono scesi da oltre 150 ai 128 registrati ieri, a cui però vanno aggiunti 7 pazienti che a mezzogiorno erano assistiti al Pronto soccorso, di cui 5 in attesa di una collocazione in reparto. 

 

 

 

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Il contenimento della pandemia, frutto delle restrizioni della zona rossa, ha spinto i vertici di Torrette a ritoccare lievemente al ribasso la disponibilità di posti per i malati di Covid, ridotti da 141 a 137 negli ultimi giorni. Tuttavia, il coefficiente di occupazione si attesta sul 93%, un valore ancora molto alto. Si resta vicini al tutto esaurito, anche se l’asset flessibile predisposto dalla direzione sanitaria consente di modulare l’offerta rapidamente, adeguandola all’andamento dell’epidemia. Dei 137 posti letto per i Covid, 128 sono occupati: 34 su 38 nell’area della terapia intensiva, 27 su 29 in quella semintensiva, 67 su 70 nei reparti ordinari (38 nel reparto di Malattie infettive e 29 al Cov-4).

Considerando anche il Pronto soccorso/Obi, salgono a 135 i pazienti Covid, una ventina in meno rispetto a un paio di settimane fa. E proprio al Pronto soccorso la pressione si mantiene costantemente alta: basti pensare che nella sola giornata di martedì gli accessi sono stati 163, tra cui 2 codici rossi e 29 arancioni, ma incide fortemente la quota dei codici non gravi (69 azzurri, 52 verdi e 11 bianchi) che appesantiscono ma non pregiudicano l’assistenza ai malati di Covid in arrivo quotidianamente a Torrette. 


Frenano i contagi nel capoluogo: -33% nell’arco di 15 giorni. L’incidenza settimanale di nuovi positivi, che tra il 26 febbraio e il 4 marzo aveva raggiunto il picco di 520 casi, è tornata sotto la soglia di rischio, fissata a 250, oltre la quale scatta il lockdown: si attesta a 218,6 casi ogni 100mila abitanti. Tuttavia, si continua a morire di Covid. Ieri il Servizio Sanità della Regione ha comunicato altri 8 decessi nella provincia dorica: una 93enne anconetana, un 76enne di Castelfidardo, un 92enne di Camerano, un 65enne di Cerreto d’Esi, un 94enne di Cupramontana, una 88enne di Fabriano, una 86enne di Jesi e una 75enne di Falconara. Intanto, a Torrette è scattata da sabato la profilassi anti-Covid per pazienti e assistiti particolarmente fragili: un migliaio le dosi già somministrate. E martedì sera è stata riaperta la campagna per i circa 300 dipendenti (non solo medici e personale sanitario) che non si erano ancora vaccinati su un totale di 3.600 circa: avranno tempo fino a domenica per sottoporsi alla profilassi. 

 

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