Pugno di ferro contro la movida selvaggia: multato il locale che serviva drink dopo le 2 di notte

Pugno di ferro contro la movida selvaggia: multato il locale che serviva drink dopo le 2 di notte
Pugno di ferro contro la movida selvaggia: multato il locale che serviva drink dopo le 2 di notte
di Teodora Stefanelli
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Sabato 13 Novembre 2021, 03:40

ANCONA - Aperto dopo l’orario di chiusura imposto dal Comune alle 2, avrebbe continuato a servire birre e drink ai giovani clienti che stavano festeggiando il mercoledì universitario: pugno di ferro della questura di Ancona che ha multato il cocktail bar Chapeau in piazza del Papa dopo un controllo delle Volanti avvenuto alle 3 di notte. La sanzione della polizia Amministrativa e sociale nei confronti del bar ammonta a 308 euro. Quella stessa sera, a mezzanotte e mezza, un ragazzo era stato multato in piazza per ubriachezza dopo che aveva tentato di scalare la statua di Papa Clemente XII.

 

Erano stati i residenti ad allertare la polizia che, dopo essere intervenuta, aveva allontanato il giovane su di giri. La Divisione Anticrimine, su indicazione del questore Cesare Capocasa, ha ammonito il ragazzo invitandolo a rimettersi «sulla retta via e a proseguire il suo percorso universitario ad Ancona senza incappare in altre vicende spiacevoli».

I passaggi 

Dopo nemmeno tre ore, gli agenti delle Volanti sono tornati sul posto per controllare che tutto fosse sotto controllo. Arrivati davanti al civico 41, però, i poliziotti si sarebbero accorti che lo Chapeau era ancora in piena attività e, solo a quel punto, sono intervenuti sanzionando il locale. «Abbiamo chiuso regolarmente alle 2 di notte - ribatte il titolare del bar Daniele Strati - quando sono arrivati gli uomini della Volante, noi avevamo quasi finito di pulire e il locale era già serrato. All’interno c’era mio nipote, i due baristi e le rispettive fidanzate. Gli agenti hanno chiesto i documenti e lì per lì non ci hanno contestato nulla». Stando a quanto riferisce il titolare avrebbero detto che «era tutto apposto». Il giorno dopo, però, «hanno richiamato mio nipote che gestiva la serata quella sera e hanno notificato la violazione e la multa». Strati prosegue: «Ho intenzione non solo di fare ricorso, ma anche di chiedere le riprese delle telecamere di sorveglianza che si trovano sopra la caserma della Guardia di Finanza perché a quell’ora il mio locale non stava servendo da bere. Se non possiamo più neppure pulire con calma dalle 2 alle 3 ce lo dicano. Lo considero un abuso anche perché sul momento non hanno detto nulla». 

La vivibilità 

Sulla festa universitaria aggiunge: «Non posso essere responsabile io per quello che succede fuori in piazza». Intanto il neo-questore annuncia una «movida regolamentata» senza escludere una piazza che sia vitale e animata: «Sotto osservazione del personale della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine – si legge nella nota - le piazze devono essere una garanzia di vivibilità per i giovani, che desiderano divertirsi in modo sano, ma anche per i residenti che hanno diritto alle ore di giusto riposo».

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