Movida molesta senza freni nel salotto buono: ubriachi e vandali nel party universitario

Movida molesta senza freni nel salotto buono: ubriachi e vandali nel party universitario
Movida molesta senza freni nel salotto buono: ubriachi e vandali nel party universitario
di Teodora Stefanelli
4 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Novembre 2021, 01:55 - Ultimo aggiornamento: 16:48

ANCONA - Studenti che scolano bottiglie di alcolici, scambiano gli androni dei palazzi per toilette, urlano cori contro i poliziotti. Piazza del Papa è senza pace, la movida degli universitari finisce nel caos. Un ragazzo anconetano che ha scalato la statua di papa Clemente XII per un muro d’arrampicata è stato multato per ubriachezza.

 

Complici i troppi drink, il giovane ha sfidato gli amici e ha iniziato a scalare la struttura realizzata da Agostino Cornacchini.
Esausti per gli schiamazzi e per le grida del raduno di studenti, sono stati i residenti a chiamare il 112. La sua impresa è stata interrotta dall’arrivo di tre Volanti che lo hanno fatto scendere, lo hanno multato e allontanato dalla piazza. Quello del mercoledì universitario è diventato un appuntamento fisso anche per tutti gli Erasmus degli atenei dorici. Mercoledì c’erano ragazzi di Spagna, Francia e Belgio. «Fanno boutillon e raduni che organizzano autonomamente - dice Federico Pesciarelli del Raval – non c’è alcun locale o un’organizzazione dietro. Bevono alcol scadente da pochi soldi. Noi vendiamo i cocktail ad un prezzo medio di 8 euro utilizzando prodotti premium. Loro non spendono così tanto per bere. D’altro canto è normale che gli universitari vogliano far festa». Continua Pesciarelli: «Il Raval rispetta le regole di chiusura alle 2 del mattino, se poi loro continuano a festeggiare in modo non regolare non è responsabilità nostra. Se qualcuno sgarra deve pagare, ma è sbagliato colpire tutti i ragazzi indistintamente con provvedimenti generalizzati». Risse e party ad alta gradazione alcolica suggeriscono a istituzioni e forze dell’ordine di far diventare la piazza a numero chiuso. Ancora Pesciarelli: «Dispiace pensare che si debbano mettere dei paletti ad uno spazio pubblico. Allo stesso tempo attendiamo i dettagli per dare un giudizio». 
Simone e Lorenzo Caucci del locale Gnaoo Gatti: «L’altra sera c’era il pienone di ragazzi sotto la statua. Li abbiamo visti. Si erano portati anche una cassa bluetooth per mettere la musica». La discoteca improvvisata suscita preoccupazione tra i residenti. Non è infatti la prima volta che nel salotto anconetano si verificano episodi di schiamazzi notturni o, peggio, risse, aggressioni e ferimenti tra gruppi di giovanissimi. Per far fronte a questi problemi il questore Cesare Capocasa ha introdotto da qualche giorno il poliziotto di quartiere per intercettare i bisogni dei cittadini che abitano in centro ed è al vaglio l’ipotesi di introdurre il contingentamento. 

L’esasperazione

A proposito di residenti, dice la sua l’ambasciatore Fabio Pigliapoco del comitato di piazza del Papa: «Abbiamo agito in modo amichevole e colloquiale con esercenti e amministrazione – puntualizza – ma visto che questo approccio ha dato pochi risultati ci siamo organizzati in modo più professionale. Il coordinatore da ora sarà un avvocato che porterà avanti le iniziative decise dai residenti. Lui saprà agire e intraprendere i percorsi più opportuni visto che in piazza del Papa siamo arrivati ad una situazione insostenibile sotto ogni punto di vista». Il legale è Renato Acqua Era. Fa sapere di aver già incontrato Francesca Piccolo, capo ufficio dell’area Ordine e sicurezza pubblica e tutela della legalità territoriale della Prefettura di Ancona per trovare ulteriori strade da percorrere per una movida soft.

© RIPRODUZIONE RISERVATA