Ancona, disabile picchiato dai bulli
davanti a scuola: tre adulti condannati

Martedì 18 Giugno 2019 di Federica Serfilippi
ANCONA - Un pestaggio fuori da scuola per mettere alla gogna un ragazzo disabile e dargli una lezione. È questo lo scenario ricostruito dalla procura sull’episodio avvenuto lo scorso febbraio all’esterno dell’istituto superiore Podesti-Calzecchi Onesti, a Passo Varano. Vittima, un ragazzo di 18 anni che era andato a scuola per andare a prendere un parente. Era stato picchiato in testa con un tondino di ferro e sulla schiena era stato colpito con una bottiglia di vodka. Per stordirlo, dice la procura, era stato utilizzato anche uno spray urticante. In quattro, di cui un minorenne, erano stati arrestati dalle Volanti della questura dopo delle indagini lampo.
Ieri mattina, davanti al gup Francesca De Palma, la vicenda giudiziaria si è conclusa per i tre maggiorenni, un indiano di 22 anni e due pakistani di 21 e 27 anni. Dovevano rispondere di furto aggravato (al 18enne era sparito il cellulare) e lesioni personali aggravate. I più giovani del gruppo sono stati condannati a scontare due anni e otto mesi di reclusione. Al 27enne è stata inflitta una pena di tre anni.
 
Sarebbe stato lui l’autore materiale del furto del cellulare in uso alla vittima. Per il minorenne procede il tribunale competente. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro trenta giorni. Poi le difese, rappresentate dagli avvocati Andrea Rossolini e Simone Matraxia, decideranno se ricorrere in appello. Per le botte ricevute, la vittima – che ha disabilità motorie e a livello del linguaggio – era dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso di Torrette. I medici avevano stilato una prognosi di 10 giorni. 
Tutto era avvenuto il 4 febbraio del 2019, all’esterno del plesso scolastico. Stando a quanto ricostruito dalla procura, l’aggressione sarebbe da addebitare a una sorta di guerra intestina nata tra le famiglie degli asiatici e quella del 18enne. La vittima, inoltre, avrebbe in qualche modo infastidito uno degli imputati, innescando così l’idea di una vendetta che presto si è tramutata in una spedizione punitiva con punte di bullismo. 
Secondo gli investigatori, il 18enne era stato circondato dai quattro e picchiato sia con un tondino di ferro che con una bottiglia di vodka. In più, sarebbe stato utilizzato uno spray urticante per far perdere alla vittima il senso di orientamento. In questo frangente, al 18enne era caduto il cellulare, preso – dice l’accusa – tempestivamente dal 27enne. Le Volanti avevano arrestato tutto il quartetto. Per i maggiorenni si erano spalancate le porte di Montacuto. La scarcerazione è avvenuta dopo le convalide degli arresti. Per il 22enne e il 27enne il gip aveva decretato la misura cautelare dei domiciliari. Per il 21enne pakistano l’obbligo di dimora ad Ancona. © RIPRODUZIONE RISERVATA