Ancona, slitta il pagamento della Tari per il Covid. La pandemia costa 2,2 milioni al Comune

Mercoledì 5 Maggio 2021
Ad Ancona slitta il pagamento della tassa per la raccolta dei rifiuti

ANCONA - Il Comune di Ancona fa slittare il pagamento della Tari. E' una delle agevolazioni previste per sostenere i cittadini alle prese con le difficoltà provocate dalla pandemia di Covid. La prima rata che si doveva pagare il 16 maggio slitta quindi al 30 settembre 2021; la seconda rata invece dovrà essere saldata entro il 3 dicembre e non già il 16 novembre.

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A causa del perdurare dello stato di emergenza, il Comune, almeno per la prima parte dell’anno, dovrà far fronte ad una riduzione delle entrate per 2,2 milioni tra cui minor gettito Imu (450 mila euro), addizionale Irpef (600mila), imposta di soggiorno (150mila), impianti sportivi (225mila), sanzioni al Codice della strada (624 mila), mercati e fiere (162mila euro), Pinacoteca e musei (18 mila).

Se nel 2020 il Comune ha ricevuto 8,7 milioni di trasferimenti dallo Stato a copertura di minori entrate e maggiori spese, per quest’anno sono stati stimati fondi statali per 3,25 milioni di cui 2,5 a parziale copertura delle minori entrate e a sostegno di maggiori spese legate all’emergenza Covid.

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