Parroco e famiglie in quarantena dopo un compleanno. Tra i positivi nel quartiere una prof e un capo scout che si è ammalato per primo

Martedì 13 Ottobre 2020 di Stefano Rispoli
Parroco e famiglie in quarantena dopo un compleanno. Tra i positivi nel quartiere una prof e un capo scout che si è ammalato per primo

ANCONA Famiglie intere in isolamento fiduciario, una ventina di persone costrette alla quarantena: tra loro anche il parroco del quartiere e un’insegnante di un istituto superiore della città. E’ allarme a Pietralacroce per un cluster di Covid: diversi residenti sono chiusi in casa per aver contratto il virus o per essere venuti a contatto con casi positivi.

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L’origine 
Tra loro, un capo scout che era presente a una festa di compleanno, due domeniche fa, e qualche giorno dopo ha accusato sintomi influenzali. Dalla casa alla chiesa il virus ha viaggiato velocemente perché nel frattempo il capo scout ha partecipato a una riunione in parrocchia, alla presenza di altre 5-6 persone e di don Paolo Spernanzoni. Domenica scorsa il parroco, ignaro di tutto, ha celebrato la messa alle 8,30, in presenza di pochi fedeli. Al termine, ha ricevuto la telefonata del Dipartimento di prevenzione dell’Asur che, risalendo a ritroso nel contact-tracing, l’ha avvertito del pericolo e l’ha invitato a collocarsi in isolamento, in attesa di sottoporsi a un tampone. Vista la cattiva notizia, non ha potuto far altro che annullare la messa delle 11,30 e cancellare tutte le funzioni programmate per questa settimana: rinviato anche l’incontro di catechismo di domenica prossima. «Si tratta di una misura precauzionale perché io sto bene e non ho alcun sintomo - spiega don Paolo -, tant’è che mi hanno fissato il tampone per il 19 ottobre. Mercoledì scorso ha partecipato alla riunione in cui era presente la persona che in seguito ha scoperto di aver il Covid, ma eravamo in pochi e indossavamo la mascherina». 


Attività sospese
Continua il racconto don Paolo. «Solo al termine dell’incontro ce le siamo tolte per mangiare qualcosa insieme. Stiamo tutti bene, non ci sono situazioni particolari, anzi la maggior parte delle persone non ha sintomi. Tuttavia, ci sono alcune famiglie in quarantena e per sicurezza abbiamo sospeso le nostre attività». Dalle parole del parroco non traspare preoccupazione, anche perché è nota la sua scrupolosità nella gestione dell’emergenza sanitaria all’interno della parrocchia. «Io spaventato? No, assolutamente. Anzi, vorrei tranquillizzare le poche persone che erano presenti all’ultima messa che, tra l’altro, ho celebrato nella sala del polifunzionale, proprio perché è più ampia e ci consente di mantenere le distanze». I fedeli, che durante la funzione religiosa hanno sempre mantenuto la mascherina sul viso come prevedono le regole anti-Covid, non sono in quarantena né sono stati contattati dall’Asur: prima, infatti, è necessario attendere l’esito del tampone a cui lunedì prossimo si sottoporrà don Paolo che, ad oggi, non presenta alcun sintomo ma è venuto a contatto con il capo scout costretto a letto dalla febbre e poi risultato positivo. 


La preoccupazione
Certo adesso la gente di Pietralacroce trema all’idea che nel quartiere possa essere nato un cluster di Coronavirus. Il virus si sarebbe diffuso rapidamente una decina di giorni fa, quando una famiglia numerosa e piuttosto attiva in ambito sociale ha organizzato una festa di compleanno in casa per uno dei suoi componenti. Al party hanno partecipato amici e parenti e per quanto siano state osservate le precauzioni sanitarie, evitare il contagio è stato impossibile. Prima si è ammalato il capo scout, poi un secondo è risultato positivo. Alla festicciola era stata invitata un’insegnante di matematica di un istituto superiore anconetano. Conseguenza: anche la prof ha contratto il Covid. Oltre a lei, altri partecipanti al compleanno si trovano in quarantena: c’è chi ha scoperto di essere positivo, chi non lo sa ancora e aspetta il responso del test, ma comunque non sono segnalate situazioni critiche tra i pazienti febbricitanti. 

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Ultimo aggiornamento: 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA