Scarfini, parola da assessore: «Fermana, c'è aria positiva»

Scarfini, parola da assessore: «Fermana, c'è aria positiva»
Scarfini, parola da assessore: «Fermana, c'è aria positiva»
di Lorenzo Attorresi
4 Minuti di Lettura
Venerdì 20 Gennaio 2023, 04:20

FERMO A vedere una Fermana così, un pubblico che “spinge” assiepato in una tribuna laterale numerosissima e una classifica tutto il contrario di brutta, vien da dire che quei sacrifici estivi per rialzarsi siano stati ripagati e quelle domande amletiche – ripescaggio o non ripescaggio? – siano state risposte all’epoca nella maniera più giusta. A luglio, dopo una retrocessione dolorosa, i canarini avevano pochi battiti. La società, mettendosi le mani in tasca, ha defibrillato il cuore di una piazza ferita, mentre l’assessore allo sport del Comune di Fermo, Alberto Maria Scarfini, non smetteva di predicare quanto fosse importante non disperdere il patrimonio della C, persa sul campo e potenzialmente riottenibile burocraticamente per le esclusioni di Teramo e Campobasso.


«Che belle domeniche» 

E’ andata proprio così. Sei mesi dopo, ne è valsa la pena. Adesso, alla vigilia di un partitone come quello di Cesena, l’odore acre del passato ha una fragranza diversa. «Quanti segnali positivi – sorride proprio l’assessore Scarfini, con il sindaco Paolo Calcinaro tifosissimo dichiarato da una vita -. Lo scorso weekend 1.500 spettatori presenti al Recchioni per un derby con la Recanatese è un dato importante. Mi vengono in mente tutte quelle riunioni estive che facemmo tra amministratori, dirigenti, rappresentanze cittadine, in cui emergeva la volontà di spingere per rimanere nei pro. La C era una motivazione fondamentale, è un contenitore che ha più sbocchi per tutta la nostra provincia. E questo viale Trento caloroso mi piace. Qualche giorno fa stavo consultando un sito specialistico che mette in evidenza le presenze negli impianti sportivi: nel suo girone la Fermana è in settima posizione per spettatori, rispetto alla tredicesima dell’anno scorso. La media adesso si attesta su 1.200 persone al Recchioni a domenica, dodici mesi fa eravamo a 780. Ci stiamo lasciando alle spalle città come Pesaro, Carrara e Siena, non è poco. Il vanto è da dividere con tutte le componenti, squadra che va in campo, società, tifoseria, pubblico e amministrazione sempre pronta ad ascoltare per rispondere alle esigenze del club. E’ un gioco collettivo che fa sì che le domeniche allo stadio tornino ad essere momenti associativi importanti, noto anche tanti volti che arrivano fuori da Fermo. Io stesso mi porto tutta la famiglia, vedo bambini, anziani, ma anche imprenditori che si confrontano e socializzano».

Tela da tessere 

A proposito, essendo la Fermana una società piccola costituita da soci non così ricchi ma molto appassionati, club e amministrazione sono sempre al lavoro per implementare la forza economica di una realtà genuina. «Percepisco la grande motivazione di questa società nel continuare ad operare per questa stagione ma anche per il futuro, puntando sull’ascolto e sull’incrocio dei contatti imprenditoriali – il parere di Scarfini -. Coi risultati è più facile. Non bisogna mai abbassare la guardia, ma c’è grande positività attorno a questa Fermana». Ora, come detto, i gialloblù saranno di scena a Cesena e l’assessore farà di tutto per non mancare. «Vorrei trascorrere una domenica all’insegna dello sport, la prima parte con la Saf (Sport Atletica Fermo, ndr) impegnata al Palaindoor di Ancona, poi salirei in Romagna. Il bello della C è poter andare in stadi stupendi, sfidare città con tanti abitanti, i bianconeri sono a caccia della Reggiana ma incrociando le dita sono sicuro che faremo una bella prestazione».

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