Sangiustese, niente ricorso al Coni: ecco le 17 retrocesse su 36 che lo hanno presentato

Venerdì 19 Giugno 2020
La Sangiustese durante il derby contro il Montegiorgio
MONTE SAN GIUSTO - La Sangiustese non ha presentato ricorso contro la retrocessione diretta in Eccellenza. Il nome della società, infatti, non risulta sul sito del Coni dove nella sezione dedicata al Collegio di Garanzia (ente preposto al grado definitivo della giustizia sportiva, dopo il quale ci sarà quella ordinaria del Tar del Lazio) sono elencati tutti i ricorsi arrivati nei termini. Data ultima, il 17 giugno. Sono 17 su 36 le società che hanno deciso di impugnare le delibere di Figc e Lega Dilettanti con le quali è stata disposta prima la fine del campionato e poi la retrocessione delle ultime quattro in graduatoria. Dunque si è anche sfaldato il fronte del gruppo “Salviamoci” che contava su 31 società e che aveva annunciato battaglia contro tali decisioni. La via del ricorso al Collegio di Garanzia del Coni è stata imboccata dalla Jesina (a questo punto unica marchigiana), insieme a Monterosi, Grumentum, Anagni, Vigasio, Milano City, Chieti, Avezzano, Marsala, Palmense, Ladispoli, Nardò, Fezzanese, Levico Terme, Pomezia, Inveruno e Agropoli.

Non è dato sapere, al momento, se la Sangiustese semplicemente si iscriverà in Eccellenza o proverà un’altra strada, quella del ripescaggio. Possibilità che alcune società tengono in serbo per sé. È il caso del Ciliverghe, girone D, che attende la pubblicazione degli estremi per chiedere la riammissione nella categoria. Lo ha comunicato sul proprio sito. Invece continua il black-out di informazioni dalla Sangiustese. Non più attivo l’ufficio stampa, il sito non viene aggiornato da settimane e il presidente Andrea Tosoni non rilascia dichiarazioni.
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