La Francia chiude ai no-vax, per Djokovic niente Roland Garros. E non è l'unico Slam a rischio

Ieri, Djokovic ha ricevuto l’omaggio della Serbia

Dopo la bufera che ha travolta Novak Djokovic, il giocatore di tennis serbo, arrivano altre novità spiacevoli per lui
Dopo la bufera che ha travolta Novak Djokovic, il giocatore di tennis serbo, arrivano altre novità spiacevoli per lui
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Lunedì 17 Gennaio 2022, 11:51 - Ultimo aggiornamento: 15:16

Potrebbe non essere l'unica espulsione quella dall'Australia per Novak Djokovic. La decisione di non vaccinarsi, però, potrebbe costargli la partecipazione ad altri tornei, a partire dal Roland Garros. DIfatti, come comunica l'agenzia Afp, tutti gli atleti, professionisti o dilettanti, che arrivano in Francia per una competizione dovranno essere vaccinati per entrare in un impianto sportivo.

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Ieri, Djokovic ha ricevuto un omaggio della Serbia dopo la conferma da parte del tribunale dell'espulsione dall'Australia. Così, dopo le news dalla Francia, il tennista serbo rischia di saltare anche Wimbledon e Us Open, gli altri due tornei dello Slam.

Qualora resteranno le stesse regole, Nole dovrà rispettare la quarantena e gli altri vincoli sanitari britannici. Per Flushing Meadows la strada potrebbe essere ancora più complicata. Senza la cittadinanza statunitense chi vuole entrare negli Usa deve presentare un programma di vaccinazione completo. Le esenzioni sono previste ma i tempi potrebbero mettere di nuovo in difficoltà il campione serbo. Tra le esenzioni, però, non c’è la recente infezione da Covid-19. Mentre è possibile depositare le controindicazioni mediche alla vaccinazione, ma non è possibile rifiutarsi di vaccinarsi e basta. Inoltre, ci sono città come New York in cui l’obbligo vaccinale è in vigore. Quindi, se gli Us Open cominciassero domani, Djokovic non potrebbe partecipare. A marzo ci sono i due Masters 1000 americani: Indian Wells e Miami. E anche qui saranno adottate le regole degli Us Open: il governo Usa non ammette l’ingresso ai non vaccinati, anche se hanno contratto il virus. Riguardo gli Internazionali d’Italia, il direttore del torneo Sergio Palmieri ha detto: «Se verrà a Roma dipenderà da Djokovic, noi stiamo alle regole, se entrano in Italia e a Roma giocatori in regola non abbiamo motivi per rifiutarli. Abbiamo avuto due anni difficilissimi. Chi sta alle regole non vedo perché non dovremmo accettarlo».

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