I tifosi dell'Ascoli spalano il fango dell'alluvione e indicano la via alla squadra in crisi

I tifosi dell'Ascoli spalano il fango dell'alluvione e indicano la via alla squadra in crisi
I tifosi dell'Ascoli spalano il fango dell'alluvione e indicano la via alla squadra in crisi
di Matteo De Angelis
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Martedì 20 Settembre 2022, 02:20

ASCOLI - «Io ho quel che ho donato». Con questo messaggio gli Ultras 1898 hanno concluso la fitta giornata di aiuti alle popolazioni marchigiane messe in ginocchio dalla forte alluvione dei giorni scorsi. Una delegazione di supporters bianconeri si è infatti recata presso la frazione di Pianello di Ostra, a 10 km da Senigallia, tra le più colpite dal violento nubifragio, e si è messa a lavoro al fianco dei residenti per pulire strade, abitazioni e attività commerciali da fango e detriti.

Il cuore Ultras 

Già sabato, prima della partita contro il Parma, gli Ultras 1898 avevano lanciato una raccolta di beni che potessero essere necessari per aiutare la popolazione del nord delle Marche. In poche ore, grazie alla solidarietà di tifosi ascolani e non solo, nella sede di via Firenze è arrivato di tutto: sacchi, guanti, stivali, pale, scope, stracci, materiale di ogni genere per pulizie e anche diversi contributi economici per l’acquisto della strumentazione necessaria ad aiutare concretamente le persone colpite dall’alluvione. E così, domenica mattina, la delegazione degli Ultras 1898 ha caricato tutto ciò che è stato donato e si è mossa verso Pianello di Ostra. Messi i guanti e gli stivali, i tifosi bianconeri hanno preso in mano le pale e hanno iniziato a spalare fango dove ce n’era bisogno. L’ennesima dimostrazione del grande cuore dei supporters del Picchio, encomiabili non solo sui gradoni del Del Duca e degli altri stadi d’Italia, ma anche (e ancor di più) nel portare conforto e aiuto in situazioni di difficoltà. Come d’altronde era già accaduto nelle ore immediatamente successive al terribile sisma del 2016, quando gli Ultras dell’Ascoli furono tra i primi a raggiungere Pescara del Tronto, Arquata e le altre zone distrutte per scavare a mani nude tra le macerie. 


Lavoro e sorrisi


Anche stavolta gli Ultras hanno dimostrato che ci sono valori che vanno ben oltre il mero aspetto sportivo: «Come al solito, il valore più importante è il sorriso delle persone che nella tragedia sanno trovare la speranza e ti regalano un sorriso, consapevoli che al loro fianco troveranno persone con gli scarponi e le pale, ma mai quelli in giacca e cravatta. Ultras per sempre a difesa della nostra terra» ha scritto sul proprio profilo Facebook Alfredo Pizi, rappresentante degli Ultras 1898. Anche sui social del gruppo organizzato bianconero è stato pubblicato un ringraziamento: «Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta di materiali e beni economici per la comunità marchigiana, svoltasi in concomitanza con la partita. Abbiamo donato tutto quello che abbiamo raccolto grazie a voi alla frazione di Pianello di Ostra, una delle più colpite dall’alluvione, dove abbiamo passato una domenica di duro lavoro a contatto con le sfortunate famiglie che vivono qui, ascoltando storie terribili, toccando con mano il dolore e mangiando fango. Un bagaglio di esperienza che porteremo per sempre nel nostro viaggio, consapevoli di aver donato un sorriso e una parola di conforto a chi ne aveva veramente bisogno».


Obiettivo riscatto 


Massima solidarietà dunque verso chi sta soffrendo per la terribile alluvione, ma nelle ultime ore in tanti hanno espresso parlato anche della situazione in casa Ascoli. Due sconfitte consecutive e un solo punto nelle ultime tre gare hanno fatto storcere il naso ai più: «Il gioco latita e i risultati non arrivano, anche se comunque siamo solo all’inizio e la situazione di classifica non è drammatica» le parole di Luca Ciannavei. «Mi aspettavo un riscatto dopo la deludente prestazione di Perugia, invece contro il Parma abbiamo addirittura fatto peggio. La sosta arriva al momento giusto, il mister ragioni bene su cosa non funziona perché urge invertire la rotta» l’eco di Daniele Ricciotti. In tanti hanno chiesto l’esonero di Bucchi, la sfida al Vigorito contro i sanniti è già un crocevia: guai a commettere un ulteriore passo falso. 

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