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Fano, fulmine a ciel sereno: 400mila euro da pagare per irregolarità nelle precedenti gestioni societarie

Fano, fulmine a ciel sereno: 400mila euro da pagare per irregolarità nelle precedenti gestioni societarie
Fano, fulmine a ciel sereno: 400mila euro da pagare per irregolarità nelle precedenti gestioni societarie
di Massimiliano Barbadoro
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 14 Settembre 2022, 03:05

FANO Mentre l’Alma di mister Mosconi ha iniziato a preparare la trasferta di Tolentino dopo esser stata protagonista sul campo di un promettente avvio di campionato, scandito dal pari in rimonta con rimpianti di Ardea contro il Team Nuova Florida e dall’autorevole vittoria del Mancini sull’ambizioso Pineto, il presidente Russo continua ad affrontare altre dure sfide fuori dal rettangolo di gioco. 


Le irregolarità


L’ultima, in ordine cronologico, è quella inaspettata con l’Inps, anche se l’imprenditore casertano ci si è ritrovato coinvolto come in altri precedenti casi per colpe non sue (vedi debiti con fornitori non evidenziati al momento del passaggio di quote). Risalgono infatti al periodo che va dall’ottobre del 2016 al giugno del 2021 le presunte irregolarità nei versamenti contributivi emerse da un accertamento dell’ente preposto, il cui verbale di notifica è pervenuto nei giorni scorsi paventando un esborso di oltre 400 mila euro a carico del club fanese. L’arco temporale è quello della permanenza in C, ed in particolare sotto le presidenze di Claudio Gabellini prima ed Enrico Fattò Offidani poi. «Se il provvedimento diventasse definitivo dovremmo versare i contributi evasi e le relative sanzioni entro 90 giorni – spiega l’avv. Giovanni Orciani, membro del comitato esecutivo granata costituito dal patron Mario Alessandro Russo -. Parliamo di 266 mila euro circa di omessi contributi, 133 mila euro circa di sanzioni ed 8 mila euro circa di interessi di mora. Si tratta di contributi non versati per un’errata interpretazione dell’indennità di trasferta, cui è seguito un conseguente omesso versamento del contributo di solidarietà. Va detto che questa problematica ha interessato altre squadre, non solo l’Alma Juventus Fano 1906. L’oggetto del contendere sta nel fatto che spesso il compenso degli sportivi viene diviso per una quota come retribuzione pura ed il resto come indennità di trasferta, questo perché la retribuzione pura è soggetta ad una aliquota di contributi più alta rispetto all’indennità di trasferta che è assistita da una contribuzione agevolata. L’ufficio contesta che le trasferte per giocare fuori sede e soprattutto gli allenamenti effettuati fuori sede possano essere ricompresi in tale tipo d’indennità, rientrando invece nella retribuzione ordinaria. Ingiunta è la società, anche se i contravventori sono i legali rappresentanti all’epoca dei fatti. Certamente l’attuale proprietà potrebbe rivalersi su di essi, ma non credo si arrivi a tanto. 


La situazione


Gli ex presidenti si sono già attivati per gestire in prima persona la questione, naturalmente unitamente al presidente Russo che dovrà gestire con loro la fase pre-giudiziale con gli uffici ed eventuali contenziosi se si deciderà di fare ricorso». La notizia ha generato preoccupazione anche nella tifoseria, che intanto ha sposato la causa societaria pretendo maggiore attenzione nei confronti dell’Alma da parte dell’amministrazione comunale. In occasione della gara col Pineto in curva è apparso uno striscione con su scritto “Comune: il Mancini risplende… e gli asini volano!!!”, riferito ad alcune dichiarazioni rilasciate dall’assessore Fanesi sul restyling dello stadio. 

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