L'Ancona gioca a poker con il Fasano, in tribuna Guerini e Fedeli e anche 150 tifosi dorici

L'Ancona gioca a poker con il Fasano, in tribuna Guerini e Fedeli e anche 150 tifosi dorici
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Sabato 13 Agosto 2022, 02:45

CASCIA  - L’Ancona cala il poker nell’ultima amichevole del ritiro. Contro il Fasano, militante in Serie D, la squadra di Colavitto si mostra più spigliata rispetto alla prestazione di domenica contro l’Ostiamare colpendo con quattro dei suoi sei attaccanti, in attesa del miglior Spagnoli, al rientro dal problema fisico, e dell’ultimo arrivato Mattioli, che deve ancora entrare nei meccanismi.

Le scelte di Colavitto Il tecnico campano disegna un undici simile a quello proposto nella precedente amichevole con due variazioni. In difesa la novità è De Santis, schierato al posto di Mondonico, a riposo per un’indisposizione. Ancora titolare Bianconi che continua ad avanzare la candidatura per una maglia nonostante le ipotesi di mercato lo indichino come possibile partente. Nel tridente torna dopo una settimana di stop Spagnoli che rileva Moretti. A supportare l’ex punta centrale della FeralpiSalò provvedono Petrella e Di Massimo che accendono la manovra con frequenti lampi di classe. Non cambia la disposizione del centrocampo, ancora privo di Prezioso per un affaticamento muscolare, dove Gatto detta le geometrie mentre Simonetti e Paolucci si occupano degli inserimenti. Di Massimo in evidenza

Nell’Ancona si accende la luce dell’esterno offensivo, protagonista di un primo tempo eccellente. Il vantaggio arriva da una sua traiettoria diabolica su punizione, procurata dall’affondo di Paolucci. Dai piedi di Di Massimo, liberato dalla sponda di Spagnoli, scaturisce pure il raddoppio, concretizzato dal sinistro di Petrella. Il tris viene evitato solo dal palo che respinge un’altra punizione col contagiri dell’ex Samb e Triestina. L’altro biancorosso alla ribalta nella prima frazione è il portiere Perucchini che sfodera tre interventi risolutivi su Bianchini, Corvino e Acosta. I duri di carichi lavoro si avvertono sulle gambe dei dorici che mantengono a lungo il possesso palla ma faticano ad accelerare. I ritmi calano ancor più nella ripresa, caratterizzata dalle sostituzioni (restano in campo per 90’ solo De Santis e Paolucci) e da altre due reti, siglate da Moretti, che aveva timbrato in precedenza un palo, e dal classe 2002 Lombardi. Rispedito a casa Francesco Mele (’00, ex Chieti), sull’out destro difensivo spunta un altro giocatore in prova: Tommaso Barnabà (’01), cresciuto nelle giovanili del Bologna, nelle ultimi stagioni in D al Mezzolara, dove ha totalizzato 66 presenze e 1 gol.

Fedeli e Guerini in tribuna

Le giocate di Di Massimo sono state ammirate da Franco Fedeli, suo presidente e primo tifoso ai tempi della Samb. L’ex patron dell’Ancona nel 2007, proprietario dell’Hotel Elite dove si è svolto il ritiro, ha mantenuto la promessa di presenziare a un’amichevole e non ha perso l’occasione per salutare la dirigenza, rappresentata da Roberta Nocelli e Roberto Ripa. Al fianco di quest’ultimo ha seguito la partita Vincenzo Guerini, indimenticato trainer della prima promozione in Serie A nel 1992, rimasto a Cascia dopo aver salutato la squadra nell’allenamento di giovedì.

A trascinare l’Ancona hanno provveduto gli ultras, presenti in buon numero (circa 150) in terra umbra, che hanno esposto i loro vessilli senza mai smettere di intonare cori. Alla fine del match tutto il gruppo di Colavitto si è radunato sotto il loro settore per ringraziarli del costante incitamento. 

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