La pianista Frida Bollani Magoni domani a Sant'Elpidio: «Meglio suonare che parlare»

Lunedì 2 Agosto 2021 di Massimiliano Viti
Frida Bollani Magoni ritratta dalla mamma, la cantante Petra Magoni

SANT'ELPIDIO A MARE - Il mondo di Frida Bollani Magoni è racchiuso in una sola parola: musica. Quel mondo che sarà possibile ascoltare domani, martedì 3 agosto, in piazza Matteotti nell’ambito dell’edizione numero 22 del Sant’Elpidio Jazz Festival. Il fondatore e direttore artistico del festival Alessandro Andolfi l’ha voluta, ben prima del suo concerto del 2 giugno al Quirinale davanti al presidente Sergio Mattarella che l’ha confermata astro nascente della musica italiana.

 
Il Dna
Nel suo Dna i geni di due fuoriclasse delle sette note: il papà Stefano Bollani e la mamma Petra Magoni che le hanno dato l’orecchio assoluto. E non ci sono dubbi che dal punto di vista musicale Frida, pianista e cantante, è partita in vantaggio. È stato poi il maestro Paolo Razzuoli a far sbocciare il suo talento. «La musica è la mia vita» afferma Frida che poi rimarca: «Anche i miei amici sono musicisti o gente che vive di musica o che vuole vivere di musica».

La giovane toscana (17 anni) frequenta il liceo musicale. «Studiare musica classica non mi dispiace. Anzi, il canto classico mi piace molto così come la musica barocca» sottolinea Frida che poi ammette: «Portare avanti contemporaneamente lo studio e la mia attività artistica è molto impegnativo». E poi c’è l’ascolto e lo studio che avviene fuori dalla scuola. Ma tutto ciò è un divertimento per lei che ha idee piuttosto chiare sul suo futuro: «Voglio girare il mondo con la musica.

Concerti e studio di registrazione» afferma la stessa Frida che nonostante la sua giovane età dimostra di possedere già un bel bagaglio di cultura musicale: «La musica che ascolto in questo periodo? Sto esplorando la scena musicale israeliana che ha artisti pazzeschi ma il mio sogno è quello di collaborare con Jacob Collier». Per Frida Bollani Magoni quella di Sant’Elpidio a Mare sarà la prima esibizione in terra marchigiana.


«Che concerto sarà? Ogni luogo è diverso. Ho una scaletta ma è pronta per essere cambiata. Dipende dalle vibrazioni che ricevo dalla situazione, dal pubblico, da come mi sento» replica la giovane musicista che continua: «Potrei accorciare (ma non è mai accaduto) o allungare la durata del concerto in base alle sensazioni che mi arrivano. Quello che è certo è che suonerò un mio brano inedito dal titolo “I’ll miss you”. Sicuramente suonerò almeno un pezzo del mio musicista preferito, il cantautore israeliano Oren Lavie e poi le cover che amo di più. Il brano di apertura del concerto? Non so nemmeno quello. Posso dire che preferisco suonare piuttosto che parlare, tanto la gente è lì per sentirmi suonare…».

E chissà che non decida di ripetere l’esilarante imitazione di suo padre. Il successo di Frida è arrivato anche grazie ai social, ancor prima del passaggio in tv al programma “Via dei Matti numero 0” insieme a suo padre e del concerto al Quirinale, due tappe del viatico dell’attuale notorietà. «I social sono stati molto importanti l’anno scorso quando, durante il lockdown, suonavo in diretta e le persone hanno cominciato a seguirmi» precisa Frida che poi osserva: «Così mi sono creata un po’ di pubblico che mi segue ai concerti. Forse è una fetta più piccola rispetto a quella conquistata in tv o al Quirinale ma è più fedele e mi segue anche ai concerti».

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