Il trio del pianista Faraò protagonista sul main stage del Fano Jazz By The Sea

Mercoledì 28 Luglio 2021 di Elisabetta Marsigli
Il pianista Antonio Faraò

FANO - Oggi, mercoledì 28 luglio, la 29esima edizione di Fano Jazz By The Sea propone una serie di appuntamenti nel solco di musicalità diverse che nell’insieme offrono un significativo spaccato dello scenario jazzistico odierno, nel quale tradizione e innovazione coabitano in armonia.

 

Si comincia alle 18,30 alla Pinacoteca San Domenico, per la sezione “Exodus”, con la “solo performance” del cornista di origine scozzese Martin Mayes, per proseguire alle 19,30 al Jazz Village con il gruppo del trombettista friulano Mirko Cisilino. Sul main stage della Rocca Malatestiana (ore 21.15) salirà il trio del “grande” pianista (come lo ha definito Herbie Hancock) Antonio Faraò, con Ameen Saleem al contrabbasso e Max Furian alla batteria.


La serata si conclude al Jazz Village, dalle 23, per dare spazio alle sonorità elettroniche dei finlandesi Aki Himanen e Aleksi Kinnunen. Sarà Khalab l’evento della giornata di domani (29 luglio) alla Rocca Malatestiana alle 21,15: l’artista, all’anagrafe Raffaele Costantino, sarà affiancato dal sassofonista Pietro Santangelo e dal batterista Fabio Sasso, nonché da uno special guest di assoluto rilievo quale il batterista statunitense Hamid Drake. Dalla personalità vulcanica, visonaria, Khalab è musicista, produttore, deejay, conduttore radiofonico e “agitatore culturale”. Il suo nome circola da tempo a livello internazionale tra i cultori delle musiche più avventurose.


Sempre domani, Exodus propone, alle 18,30, alla Pinacoteca San Domenico, il virtuoso del sax soprano Gianni Mimmo, per continuare alle 19,30 con il trio del contrabbassista Marco Bardoscia, ospite dello Young Stage al Jazz Village, dove si svolgerà anche il concerto di fine serata con il tastierista Giuseppe Vitale. Ancora un pianista sul main stage della Rocca, venerdì 30 luglio (21,15): si tratta dell’austriaco David Helbock, con il suo progetto Random/Control.

Con lui sul palco Johannes Bar (tromba, tuba, beatbox, didgeridoo, electronics, percussioni), Andreas Broger, (sax soprano e tenore, clarinetto e clarinetto basso, flauto, percussioni, voce): tre musicisti che, destreggiandosi con pari abilità tra oltre 20 strumenti sparsi sul palcoscenico, incarnano il progetto Random/Control, abbracciando l’idea di rinnovare il tipico sound bandistico, con soluzioni espressive originali fortemente intrise anche di jazz. Exodus vedrà, sempre venerdì, alla Chiesa di San Francesco, anche il concerto di Javier Girotto (18,30).

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