I ritmi jazz abbracciano Fano, il gran finale alla Gola del Furlo con la vocalist e suonatrice di kora Sona Jobarteh

Il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba aprirà il festival in coppia con la cantante connazionale Aymée Nuviola
Il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba aprirà il festival in coppia con la cantante connazionale Aymée Nuviola
di Elisabetta Marsigli
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Venerdì 2 Luglio 2021, 09:29

FANO -Il jazz abbraccia Fano, dal centro alla periferia, in un messaggio musicale e culturale di integrazione e resilienza: la 29esima edizione di Fano Jazz by The Sea, in programma dal 23 al 31 luglio, si presenta con tutti i suoi caratteri identitari, fino all’ampliamento dell’offerta complessiva in diversi spazi cittadini.
La chiusura al Furlo
La chiusura del festival, il prima agosto alla Golena del Furlo con la vocalist e suonatrice di kora Sona Jobarteh, segnerà l’inizio del nuovo progetto che si espanderà nella provincia di Pesaro Urbino, dal titolo Terre Sonore. Saranno oltre 180 gli artisti, italiani e internazionali, che si alterneranno sui cinque palcoscenici fanesi, per un totale di 52 concerti, 42 dei quali gratuiti. Ritorna il Jazz Village, cuore pulsante dello spirito green di Fano Jazz, sarà raddoppiata la sezione Live In the City (con una ventina di “concerti aperitivo” il 24 e il 31 luglio, lungo le vie e le piazze di Fano), con la novità del coinvolgimento dei bambini con un “concerto per bebè”, “Fiabe in Jazz” e laboratori didattici. 
Sul “Main Stage” della Rocca Malatestiana si alterneranno i grandi nomi del jazz internazionale: dal pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, che aprirà il festival in coppia con la cantante connazionale Aymée Nuviola, a Tigran Hamasyan; dal gruppo del trombettista norvegese Nils Petter Molvaer, al pianista Giovanni Guidi, con il progetto dedicato a Gato Barbieri; dal decano Michel Portal, geniale sassofonista e clarinettista francese, a Antonio Faraò, Shabaka Hutchings con i suoi Sons of Kemet, David Helbock e la violinista e cantante cubana Yilian Canizares. 

L’Exodus Stage, si farà portavoce della ricerca musicale più audace, in un ponte tra culture diverse, con proposte pomeridiane (ore 18,30), tra la Pinacoteca San Domenico e la Chiesa di San Francesco. Situato all’interno del Jazz Village, lo Young Stage rimane lo spazio destinato alla valorizzazione dei giovani talenti, alcuni già affermati a livello nazionale. Tra le novità di quest’anno il reading a cura di Sebastiano Pezzali, per “Narrazioni in Jazz - Dialoghi e Racconti”, in collaborazione con “Premio e Giornate di Letteraria” (domenica 25 al Chiostro Santa Caterina, ore 18.30), e la mostra di animazione “se proprio devo” di Mara Cerri, con video su canzone di Giacomo Toni a cura di Paola Gennari (Bastione San Gallo dal 24 luglio all’8 agosto).
Da segnalare due modifiche rispetto al programma iniziale, annunciate dal direttore artistico Adriano Pedini: «Negli ultimissimi giorni, in tempi record, abbiamo dovuto effettuare alcune modifiche dovute alla forte criticità nella pianificazione delle attività di tournée da parte di artisti provenienti dal Regno Unito e da altri paesi del Nord Europa, a causa della variante Delta, dovendo rinunciare ai concerti degli scandinavi Rymden e dei britannici GoGo Penguin, rispettivamente sostituiti dal quartetto del polistrumentista francese Michel Portal e dal trio del pianista austriaco David Helbock, entrambi ospitati in esclusiva italiana». 

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